Il 16 ottobre si celebra la Giornata nazionale del cane guida, ricorrenza istituita dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti per promuovere riflessione e conoscenza sull’importanza di questi animali per le persone non vedenti.
Il cane guida offre autonomia, amicizia e affetto, ma anche sicurezza e libertà: permette di muoversi in sicurezza nella società e di entrare in relazione con essa. La sua presenza accanto al conduttore, all’ingresso di un locale pubblico o su un autobus, dovrebbe suscitare rispetto e accoglienza. Secondo l’Uici, il cane guida è un «Ambasciatore di umanità e di inclusione».
Nonostante il ruolo cruciale, l’inclusione resta un diritto troppo spesso negato. Le criticità segnalate sono due: il numero di animali addestrati non è sufficiente rispetto alle necessità e, quando i cani ci sono, ancora si registrano situazioni discriminanti che ne impediscono l’accesso a luoghi e mezzi pubblici, limitando così anche la mobilità delle persone accompagnate.
Tra i sostegni concreti al mondo dei ciechi e dei cani guida ci sono i Lions, storicamente impegnati sul tema della vista. Un ruolo centrale nella formazione dei cani guida è svolto dal Servizio Cani Guida Lions di Limbiate, attivo dal 1959, che ha addestrato gratuitamente circa 2.300 cani, contribuendo a superare barriere, anche culturali. Nella preparazione collaborano operatori esperti, i puppy walker — affidatari dei cuccioli in attesa di addestramento — e numerosi volontari che assistono nelle attività quotidiane.
Il Centro cani guida dei Lions celebra il proprio impegno anche con un inno intitolato «La buona volontà», che apre con il verso «Per tutti quelli che non hanno il sole e l’immensità del mare», a sottolineare la missione umanitaria che anima chi lavora nel servizio.
L’impegno dei Lions nella causa della vista affonda le radici in un episodio del 1925: durante la convention internazionale a Cedar Point (Ohio) Helen Keller — che a 18 mesi aveva perso vista e udito a causa di una febbre — sfidò i Lions a dedicarsi alla causa delle persone non vedenti. Lions Clubs International (LCI) accolse la sfida e da allora ha svolto attività come screening gratuiti, fornitura di apparecchiature ospedaliere, distribuzione di medicinali, raccolta di occhiali usati e campagne di sensibilizzazione. Il programma internazionale Sight First ha l’obiettivo di eliminare la cecità.
Lions Clubs International è la più grande organizzazione di club di servizio al mondo: oltre 1 milione e 400mila soci, appartenenti a più di 38.500 club, operano in servizio delle comunità di 200 paesi e aree geografiche. Dal 1917 i Lions hanno realizzato progetti umanitari e servizi diretti, con il supporto della Fondazione Lions Clubs International. Le principali aree di impegno includono la vista, l’ambiente, il cancro infantile, la fame, il diabete e altri bisogni umanitari urgenti.






























































