sabato, Ottobre 17, 2026
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Laura Chiatti, 44enne: dopo la diagnosi di Adhd a 42 anni le difficoltà restano

L’attrice 44enne Laura Chiatti, al cinema con Quasi Vera di Fausto Brizzi, ha raccontato a IoDonna come si è sentita dopo aver ricevuto la diagnosi di Adhd a 42 anni, che aveva reso pubblica nel 2025. Pur definendo la scoperta un sollievo, Chiatti sottolinea che «le difficoltà restano» e che convive ogni giorno con i limiti che la diagnosi ha finalmente identificato.

«Scoprirsi neurodivergente a 42 anni è stato un sollievo», dichiara l’attrice, spiegando che dare un nome a quelle difficoltà le ha consentito di guardarsi con meno severità e di «abbracciare quella bambina che ha vissuto sempre con ingiusti sensi di colpa». Racconta di aver sofferto a scuola, soprattutto nelle materie scientifiche, arrivando a pensare di non essere intelligente e temendo i giudizi altrui.

Chiatti osserva che scoprire l’Adhd in età adulta significa aver trascorso gran parte della vita senza le strategie compensative che, se apprese da bambini, possono essere di grande aiuto. «Oggi le difficoltà restano e ci convivo ogni giorno», aggiunge.

Sposata da poco più di 12 anni con Marco Bocci, 48 anni, e madre di Enea e Pablo, rispettivamente 11 e 10 anni, l’attrice parla di «molta complicità» con i figli sul tema: «I bambini hanno un’intelligenza emotiva: osservano e non c’è bisogno di spiegare loro tutto».

Sul set, la velocità di pensiero può trasformarsi anche in risorsa: «Vivo di mappe mentali, di tempi diversi, di geroglifici associati a parole o battute», spiega Chiatti, che racconta di costruire una memoria visiva tutta sua, «difficilmente comprensibile a chi crede ancora che dichiarare di avere l’Adhd sia una moda».