La storia naturale della bronchiolite, malattia provocata dal virus respiratorio sinciziale (Rsv), è cambiata negli ultimi due anni grazie alla disponibilità di anticorpi monoclonali a lunga durata d’azione. “L’arrivo di questa nuova opzione terapeutica”, clesrovimab, “si inserisce in questo panorama e rappresenterà un’ulteriore, importante opportunità per noi pediatri per proteggere nel modo migliore i bambini da questa infezione virale”, ha affermato Rino Agostiniani, presidente della Società italiana di pediatria (Sip).
Agostiniani è intervenuto oggi a Roma a un incontro con la stampa promosso da Msd Italia in occasione dell’approvazione da parte di Aifa – Agenzia italiana del farmaco dell’anticorpo monoclonale clesrovimab, presentato come opzione preventiva contro il virus respiratorio sinciziale nei neonati che non richiede l’adattamento del dosaggio in base al peso.
“In passato, l’Rsv comportava nei primi mesi di vita un numero estremamente rilevante di ospedalizzazioni”, ha spiegato Agostiniani, aggiungendo che una percentuale di piccoli pazienti necessitava persino del ricovero in terapia intensiva. “Non esistendo al momento terapie curative efficaci nei confronti del virus respiratorio sinciziale, la strategia davvero vincente è la prevenzione”.

























































