La Giunta comunale di Verona ha approvato il Piano urbanistico attuativo (PUA) “Rossetto”, che trasformerà un’area di corso Milano con la demolizione dell’edificio esistente per realizzare un nuovo complesso. Il progetto prevede l’insediamento di una grande struttura di vendita, come già previsto dal Piano degli Interventi vigente, e una sezione ad uso direzionale.
Oltre agli spazi privati, il piano di riqualificazione porterà in dote diverse opere pubbliche. È prevista la creazione di un parco pubblico attrezzato di 2.900 metri quadrati, che si collegherà all’area verde già presente tra via Sesini e via Spaziani. Sono inoltre previsti circa 1.500 metri quadrati di “verde di mitigazione”, aree di proprietà privata ma fruibili al pubblico.
L’intervento prevede la messa a dimora di 90 nuovi alberi; per altre piante non compatibili con l’area è prevista la monetizzazione compensativa.
Con l’approvazione del PUA si è concluso l’iter burocratico. L’accordo pubblico-privato stabilisce che chi realizzerà l’intervento si farà carico delle opere di urbanizzazione per un valore di circa 445.000 euro, somma che sarà scomputata dagli oneri dovuti. Tra i lavori previsti figurano la realizzazione di nuove piste ciclopedonali, la creazione di un parcheggio vincolato all’uso pubblico e il completo rifacimento dei sottoservizi (acquedotto, fognature, illuminazione pubblica e rete elettrica).
A fronte dell’aumento di superficie edificabile concesso, il Comune incasserà un contributo di sostenibilità di 718.480 euro. Gran parte di questa cifra, pari a 652.500 euro, finanzierà la realizzazione di una nuova rotatoria all’incrocio tra via Galvani e via Melfi e l’allargamento di un tratto di via Faliero. Questo intervento viabilistico seguirà un iter separato e dovrà essere approvato dal Consiglio comunale tramite variante urbanistica.
Il piano comprende inoltre una permuta di terreni con un conguaglio a favore del Comune per regolarizzare i confini dell’area.
Per garantire la continuità lavorativa, il cantiere sarà suddiviso in due fasi. L’edificio direzionale esistente sarà ristrutturato e ridotto a 1.600 metri quadrati. L’amministrazione ha previsto una clausola che vincola il rilascio dell’agibilità: i nuovi edifici commerciali e direzionali potranno ottenere l’agibilità solo dopo che tutte le opere pubbliche collegate — parco, strade e parcheggi — saranno state ultimate e collaudate.




























































