Grande maestro del Cinquecento fiorentino e figura di riferimento per artisti contemporanei “da Pasolini a Bill Viola”, Jacomo da Pontormo, detto Pontormo, torna protagonista in una mostra dopo 70 anni dalla grande rassegna del 1956 a Palazzo Strozzi. L’esposizione, allestita alle Scuderie del Quirinale a Roma, apre al pubblico il 9 ottobre e resterà visitabile fino al 7 febbraio del 2027, ricostruendo la vicenda biografica e artistica dell’autore attraverso tutti i suoi capolavori.
La curatela è affidata a Cristina Acidini insieme a Elena Capretti, Philippe Costamagna, Bruce Edelstein e Carlo Falciani. Acidini ricorda anni “terribili per Firenze, dalla cacciata dei Medici al loro ritorno, al sacco di Roma, con tutte le difficoltà che mai pero’ interruppero le committenze nè la creatività”. Il percorso espositivo, prevalentemente cronologico e suddiviso in 10 sezioni, presenta oltre 130 opere, di cui 84 di Pontormo tra dipinti, affreschi e una selezione di disegni, oltre al manoscritto del “Libro mio”, il diario del pittore. Il tema della Visitazione apre e chiude la mostra.
Pontormo, nato a Pontorme (Empoli) nel 1494 e morto a Firenze il primo gennaio del 1557, si forma e lavora nella fase giovanile partecipando alle committenze della nobiltà fiorentina con il suo maestro Andrea Del Sarto o con Francesco Ubertini detto Bachiacca. Entra inoltre in contatto con Leonardo da Vinci e con Michelangelo, con cui instaura un temporaneo sodalizio: Buonarroti gli affida due cartoni da tradurre in pittura, che daranno origine a opere presenti in mostra come il Noli me tangere e la Venere e Cupido.
Le Gallerie degli Uffizi contribuiscono con un corpus di 27 opere, tra cui capolavori come la Cena in Emmaus, la Madonna con Bambino e San Giovannino e I diecimila Martiri. “Le Gallerie degli Uffizi hanno partecipato con ‘generosità’ a un progetto espositivo dedicato a un artista come Pontormo emblematico della fiorentinità cinquecentesca. Era un obbligo istituzionale per il valore scientifico del progetto”, dichiara Simone Verde, Direttore delle Gallerie degli Uffizi. Il percorso si arricchisce di prestiti eccezionali da musei e collezioni internazionali, tra gli altri il Louvre, la National Gallery e il British Museum, e da parrocchie fiorentine: dalla cappella Capponi in Santa Felicita proviene la pala della Pietà (o Trasporto di Cristo) datata 1525-1528.
Nelle prime sale il pubblico è accolto da una Visitazione giovanile, la scena dell’incontro tra Maria ed Elisabetta ambientata in una scenografia maestosa (1514-1516), uno dei tre affreschi staccati provenienti dal Chiostrino dei Voti della basilica della Santissima Annunziata. In chiusura è esposta la Visitazione forse più nota dell’artista, proveniente dalla pieve di San Michele Arcangelo di Carmignano (1528-1532), installata nell’ultima sala in una sorta di spettacolare congedo. Quadro che ritrae quattro donne — Maria e Elisabetta in primo piano, altre due figure femminili dietro — avvolte in vesti dai colori visionari e dissonanti su uno sfondo che sembra sospendere la scena fuori dal tempo e dallo spazio. Questa composizione ha inoltre ispirato l’opera The Greeting di Bill Viola, una videoinstallazione visibile dall’11 ottobre a Santa Maria Antiqua al Foro Romano.
La mostra mette in luce anche la modernità di Pontormo attraverso ritratti celebri come il Ritratto di alabardiere, il Ritratto di Maria Salviati e il Doppio ritratto.
Promossa da Ales-Scuderie del Quirinale in partnership con le Gallerie degli Uffizi e prodotta insieme alla casa editrice Electa, l’esposizione è definita da Matteo Lafranconi, Direttore delle Scuderie, “insieme una grande sfida organizzativa e una coraggiosa scommessa curatoriale”. Per Fabio Tagliaferri, Presidente e Amministratore Delegato di Ales, che cita il precedente dei Tesori dei Faraoni, si tratta di un “modello di collaborazione tra pubblico e privato che genera valore economico, attrae visitatori dall’Italia e dall’estero e rafforza la reputazione del sistema culturale italiano nel mondo”.


























































