sabato, Ottobre 17, 2026
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Desenzano del Garda, Pd: trasformazione dell’ex Federal Mogul decisa nel silenzio

Desenzano del Garda. Il Circolo Pd di Desenzano critica l’operato dell’amministrazione comunale guidata da Malinverno dopo l’approvazione del primo intervento di trasformazione dell’area industriale dell’ex Federal Mogul. «Come per la vicenda dell’incubatoio al Lavagnone, anche per la trasformazione della Federal Mogul l’amministrazione Malinverno sceglie di agire nel silenzio», afferma Giustina Bonanno, segretaria del Circolo Pd.

La giunta di centrodestra ha dato il via a un intervento che prevede la destinazione di 5.000 metri quadri su un’area complessiva di oltre 30.000 metri quadri. La scelta, dicono i rappresentanti dell’opposizione, è stata operata senza un confronto pubblico sull’uso di uno dei luoghi ritenuti più strategici per la città.

«Già a marzo avevo deciso di rendere pubblici alcuni documenti sulla trasformazione dell’area ex Federal Mogul. Non per alimentare polemiche, ma per informare i cittadini e aprire un confronto pubblico sul futuro di uno dei luoghi più strategici per Desenzano», dichiara il consigliere Stefano Terzi, capogruppo della coalizione “Stefano per Desenzano”. Terzi aggiunge di aver «sollevato criticità precise e chiesto all’amministrazione di discutere apertamente una trasformazione che avrà conseguenze importanti per la città». «Da allora, nessun confronto pubblico», precisa ancora, ricordando che con i colleghi del Pd durante il consiglio comunale di febbraio, quando si discuteva l’adozione del nuovo Pgt, era stata sottolineata «la mancanza di un piano strategico su quest’area». «Come al solito, tutto è caduto nel silenzio abituale di questa amministrazione riguardo ai temi di pubblico interesse», sostiene Terzi.

Anche la capogruppo Pd Maria Vittoria Papa esprime riserve sulla modalità scelta dall’amministrazione: «Con questo atto l’amministrazione Malinverno procede con una trasformazione a pezzi, che in assenza di un piano strategico generale, corre il rischio di creare solo nuovi problemi, basti pensare al traffico di via Marconi». Secondo Papa, l’intervento «non tiene conto della necessità di una bonifica totale dando l’ennesimo colpo di grazia ai negozi di vicinato di piazza Garibaldi». «Certo tutto come da previsione del vigente Pgt, ma dato che si sta discutendo del nuovo, si poteva fare diversamente o almeno provarci», conclude la consigliera.