sabato, Ottobre 17, 2026
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Tajani rilancia la linea di Forza Italia e rassicura Renato Schifani

Forza Italia “è un partito unito”, ha affermato il segretario Antonio Tajani, tentando di stemperare le polemiche che di tanto in tanto emergono anche all’interno del partito. Tajani ha rivendicato il suo ruolo di “garante della linea politica”, richiamando la direzione emersa anche dalla tre giorni di Milano. Sull’ipotesi di primarie per la scelta della leadership degli azzurri il segretario è netto: “Non ho mai pronunciato la parola primarie”. “Si discute sempre, il problema è la linea politica: Sul resto non ci sono mai problemi, siamo uniti ragazzi, mi dispiace, facciamo soffrire la sinistra”, ha aggiunto.

Tajani ha poi incontrato a Palazzo della Farnesina il presidente della Regione Sicilia Renato Schifani, con il quale nei giorni scorsi aveva avuto una telefonata dai toni accesi, dopo che Schifani aveva contestato le considerazioni del commissario regionale Nino Minardo e aveva pensato alle dimissioni per il dietrofront sulla sua ricandidatura per il bis. Nel faccia a faccia Tajani ha confermato a Schifani “la fiducia e l’apprezzamento per il lavoro svolto, in particolare per il risanamento dei conti pubblici siciliani”, invitandolo a portare avanti il programma e l’attività di governo.

Secondo quanto emerso, durante l’incontro non sarebbe stato fatto alcun riferimento al bis né alle dimissioni, contrariamente a quanto era trapelato; il colloquio è stato descritto come “sereno e cordiale” e ha compreso “un’ampia disamina delle principali questioni politiche regionali e nazionali”, versione condivisa da Forza Italia e dalla Presidenza della Regione. Schifani ha ringraziato il segretario per la fiducia e l’apprezzamento e ha concordato di aggiornarsi in un successivo incontro, non previsto nell’immediato. Dopo la Farnesina Schifani ha avuto un breve colloquio a Palazzo Giustiniani con il presidente del Senato Ignazio Russa.

Sul fronte politico regionale, Schifani avrebbe la volontà di proseguire fino alla scadenza naturale del mandato, per andare a votare a ottobre del 2027 e senza election day; in caso di voto anticipato alle politiche, vorrebbe comunque portare in stato avanzato alcune opere come termovalorizzatori e il polo pediatrico di Palermo.

Resta invece il gelo tra il governatore e il commissario regionale Nino Minardo. Non si è tenuto l’incontro a tre ipotizzato qualche giorno fa: al posto di questo si sono svolti due incontri bilaterali e tra Schifani e Minardo non ci sarebbe stato nemmeno l’accenno di un saluto.

Dopo l’incontro con Schifani, Tajani ha ricevuto Minardo esortandolo “a proseguire l’opera di rinnovamento del partito che ha già avviato, con liste competitive nelle prossime elezioni amministrative e politiche, aperte alla società civile inserendo anche volti nuovi con l’obiettivo di rafforzare e confermare Forza Italia come primo partito in Sicilia”. “Incoraggiamento che ci da’ ulteriore forza e responsabilità”, ha commentato Minardo, sottolineando la necessità di “un percorso necessario, che guarda al futuro, valorizza quanto di buono è stato fatto e punta ad aprire il partito a nuove energie e protagonisti”. Ha quindi richiamato il governatore: “Abbiamo ribadito più volte, il governo regionale guidato da Renato Schifani deve proseguire nella propria azione nel rispetto degli impegni assunti con i siciliani”.