Palazzo Chigi ha spiegato che “per un mero errore materiale, è stato trasmesso un ordine del giorno del Consiglio dei ministri non aggiornato”, riferendosi all’inserimento iniziale nell’odg dell’illustrazione delle linee della manovra. Fonti di Palazzo Chigi hanno inoltre ricordato che “era stato lo stesso ministro Giorgetti a chiarire in Aula che l’approvazione del disegno di legge di bilancio sarebbe avvenuta in un momento successivo”.
Ieri il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha spiegato che “la composizione della manovra sarà definita alla luce del completamento della procedura europea” di approvazione della richiesta di attivazione della clausola di salvaguardia nazionale. Tale passaggio dovrebbe avvenire all’Eurogruppo convocato per il 9 novembre. Di conseguenza quest’anno non potrà essere rispettato il termine, non perentorio, del 20 ottobre per l’invio al Parlamento del disegno di legge di bilancio.
Intanto oggi il Consiglio dei ministri approverà il Dpb, l’ossatura della manovra, dopo che il Parlamento ha approvato lo scostamento.
Per tradurre in norme lo scostamento, il governo dovrà poi attendere il via libera formale dell’Eurogruppo alla Nec e l’autorizzazione dell’Europa a deviare dagli obiettivi di finanza pubblica.


























































