sabato, Ottobre 17, 2026
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Milano, la Statale: presentare Esmo 2028 è occasione unica per studenti

La scelta di Milano come sede del Congresso Esmo 2028 è stata formalizzata oggi nel corso dell’incontro “Verso Esmo 2028”, in cui la Società europea di Oncologia medica ha presentato i dettagli dell’evento in programma dal 20 al 24 ottobre 2028. A intervenire per l’Università degli Studi di Milano è stata la rettrice Marina Brambilla.

“Ospitare un evento così importante come questo congresso è un’occasione fondamentale per noi. È un grande onore e motivo d’orgoglio per la Statale poter presentare quella che sarà l’edizione di Esmo 2028”, ha dichiarato la rettrice. Brambilla ha poi sottolineato il ruolo del professor Curigliano — “che è nostro docente” — come Principal investigator dell’operazione e ha posto l’accento sul dipartimento di Oncologia, “rappresentato dal professor Vago”, definendolo “al centro di questa attività, grazie alla rete di collaborazioni già attiva con diverse strutture ospedaliere e di ricerca su queste tematiche”.

Secondo la rettrice, l’iniziativa rappresenta “un’occasione per tutti: per la città, per il territorio, per i tanti ricercatori, anche di altri atenei, e di altri enti di ricerca, che contribuiranno a fare grande questa manifestazione e a mettere al centro della stessa quello che Milano, il territorio lombardo e il territorio nazionale, possono offrire su questo tema”.

Brambilla ha poi evidenziato l’importanza dell’evento per gli studenti: “Noi abbiamo nell’area di medicina una delle aree identitarie e storiche della Statale, con riferimento proprio alla formazione: formiamo nuovi medici e nuovi ricercatori. In questo modo potremo mostrare ai nostri studenti, ai nostri giovani ricercatori, anche quelli che sono proprio nelle prime fasi della ricerca, del dottorato, qual è lo stato di avanzamento della ricerca a livello mondiale sull’oncologia. Questi studenti potranno essere con noi, con l’ateneo, con i loro docenti, i protagonisti di quest’evento.”

“La partecipazione degli studenti — ha concluso la rettrice — credo sia un modo importante per farli sentire al centro di quella che vuole essere un’azione basata sul contatto tra formazione, ricerca e divulgazione anche presso la cittadinanza”.