I carabinieri della compagnia di Roma San Pietro e gli agenti della polizia locale di Roma Capitale, coordinati dalla procura di Roma, hanno sequestrato una minicar le cui caratteristiche e fattezze corrisponderebbero a quelle utilizzate negli episodi delittuosi avvenuti il 4 e il 5 ottobre, tra cui l’aggressione che ha provocato il grave ferimento dell’attore Davide Iacopini.
Due minorenni sono stati denunciati come gravemente indiziati di essersi trovati a bordo del mezzo, rispettivamente in qualità di conducente e passeggero. Sentiti in caserma dal pubblico ministero nella notte, i due ragazzi hanno ammesso i fatti. Iacopini è ancora ricoverato in prognosi riservata.
Le indagini, coordinate dalla procura ed eseguite con l’ausilio delle Sezioni “Cyber Investigation” e “Rilievi Tecnico Scientifici” dei carabinieri del Nucleo Investigativo e del Ris di Roma, hanno raccolto gravi elementi indiziari secondo i quali la minicar individuata sarebbe il veicolo con cui sono state commesse le sei aggressioni.
Una svolta è arrivata ieri pomeriggio quando alcuni testimoni hanno segnalato la presenza di una minicar nera con allestimenti particolari: luci, adesivi e una fascia rossa sul cofano che rendevano il veicolo unico sul mercato romano. Le successive verifiche degli inquirenti hanno portato all’individuazione del mezzo e alla confessione dei due minori, di 17 e 16 anni, che risultavano già segnalati per piccoli furti.
La polizia locale ha reso noto che “proseguono in maniera serrata le indagini in relazione agli episodi verificatisi negli ultimi giorni” e che, data la delicatezza e la complessità delle verifiche, è necessario mantenere il massimo riserbo sul contenuto degli accertamenti, nel rispetto delle esigenze investigative e delle determinazioni dell’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono sulla base dei numerosi elementi già acquisiti e delle diverse piste attualmente oggetto di approfondimento.



























































