sabato, Ottobre 17, 2026
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Milano, annullata la sentenza che condannava Ilaria Salis a risarcire 300mila euro

La Corte d’Appello di Milano, sezione lavoro, ha annullato la sentenza di primo grado che aveva condannato l’europarlamentare Ilaria Salis a risarcire due suoi ex collaboratori per 300mila euro. La decisione, motivata da un difetto di notifica, riporta il procedimento al primo grado.

«Sentenza annullata, riconosciute le mie ragioni», ha dichiarato Ilaria Salis, esprimendo soddisfazione per il provvedimento emesso dalla Corte d’Appello.

La giudice Silvia Marina Ravazzoni ha accolto la richiesta di annullamento presentata dalla difesa perché, secondo quanto sostenuto dagli avvocati Federico Manfredi e Chiara Romeo, il ricorso iniziale non era stato correttamente recapitato alla parlamentare europea. La difesa ha riferito che l’ufficiale giudiziario si era recato all’indirizzo milanese dove Salis è residente, mentre la parlamentare trascorre la maggior parte del tempo all’estero.

A marzo la stessa Salis era stata condannata dal Tribunale di Milano al pagamento di 300mila euro ai due ex assistenti, che avevano impugnato la lettera di licenziamento con effetto immediato. I contratti di collaborazione coordinata e continuativa erano stati sottoscritti nel febbraio 2024 e, secondo gli assistenti, erano stati interrotti senza giusta causa nel luglio 2025.

Nel provvedimento di primo grado, ora annullato, si precisava che la condanna era intervenuta anche perché la parlamentare, non essendosi costituita nel procedimento, «non ha dimostrato la prova della giusta causa del licenziamento». La sentenza stabiliva inoltre che i due ex collaboratori dovevano ricevere rispettivamente 147.900 mila euro e 153 mila euro, somme calcolate come retribuzione che avrebbero maturato fino alla scadenza contrattuale nel 2029.

Gli avvocati di Salis avevano sottolineato nel ricorso, lungo circa un centinaio di pagine, che la somma determinata in primo grado avrebbe inciso «in modo devastante» sulla situazione economico-patrimoniale della loro assistita. Con la decisione d’appello, il procedimento torna ora al primo grado per essere riesaminato dall’inizio.

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Nightfly coltiva da anni la passione per la scrittura e la tecnologia. Autore di libri e articoli, ha scritto soprattutto nell'ambito della divulgazione naturalistica e dei rimedi naturali, collaborando anche con realtà editoriali online come RimediNaturali.net. Il suo rapporto con la scrittura ha una storia particolare: durante gli anni scolastici gli veniva spesso detto di non essere portato per scrivere, mentre solo molti anni dopo ha scoperto di essere DSA. L'utilizzo della tecnologia e della tastiera ha trasformato quella difficoltà in uno strumento espressivo. Con ViviRiviera e tutto il network si dedica oggi anche all'informazione locale e nazionale, unendo scrittura, territorio e interesse per le nuove tecnologie. Direttore Editoriale di IO24.IT