sabato, Ottobre 17, 2026
Home Attualità Cristel Carrisi: non parla più con papà Al Bano dopo la sfuriata...

Cristel Carrisi: non parla più con papà Al Bano dopo la sfuriata in tv

Cristel Carrisi ha raccontato a Verissimo, nella puntata andata in onda domenica 11 ottobre, che da qualche mese non parla più con suo padre, Al Bano, 83 anni. In studio era presente anche la sorella minore Romina Junior.

Alla domanda sul perché, alle celebrazioni per i suoi 10 anni di matrimonio — è sposata con Davor Luksic, padre dei suoi tre figli — fosse presente la madre Romina Power ma non il padre, Cristel ha risposto che tra loro «c’è un silenzio» e che «continuiamo a non riuscire a riaccendere il dialogo per adesso». Per questo, ha aggiunto, non aveva senso «accelerare i tempi» per coinvolgerlo in quella occasione.

La motivazione, ha spiegato, è fatta di «anni e anni di cose irrisolte» che si sono accumulati nel tempo. «Quando vedevo che continuava a dire le stesse cose da anni, anni e anni, allora dico: ‘Sai che c’è? Mi prendo una pausa da sbattere la testa contro un muro’», ha detto. Al momento, ha precisato, «non ci cerchiamo», anche perché «sa che cosa gli aspetta».

Cristel ha indicato come goccia finale una «sfuriata di papà in televisione»: «lì ho detto ‘qui c’è qualcosa di serio e profondo che non va’ e quindi da lì ho dovuto interrompere il parlargli». Il riferimento, secondo il racconto, sembra essere all’intervista televisiva in cui Al Bano ha replicato in modo acceso a Romina Power, che in un’altra intervista aveva detto di essersi sentita sola dopo la scomparsa della figlia Ylenia.

Anche Romina Junior ha commentato l’episodio, parlando di «anni e anni di rancore, di rabbia, di non risolto» e osservando che «lui ha un po’ esagerato nell’attacco». Cristel ha detto di aver faticato per anni a capire la madre e che ora sta «iniziando a capire molto di più lei e meno invece papà».

Nonostante la distanza, Cristel ha voluto sottolineare la sua riconoscenza: «sarò eternamente grata per aver avuto lui come padre». Allo stesso tempo ha aggiunto che «la riconoscenza non può essere un debito» e che dovrà accettare i comportamenti di lui. Conclude esprimendo la speranza di «diventare una persona migliore e riuscire, insomma, a riaprire questo dialogo».