Un trattore in uso al maneggio “Equi” di Roddi è stato rubato nella notte fra martedì e mercoledì 6-7 ottobre, aggravando un anno già difficile per SportAbili Alba aps asd, l’associazione di promozione sociale che gestisce la struttura.
Si tratta di un trattore Lamborghini impiegato per le attività di gestione dei cavalli e degli altri animali della fattoria. “Non è un mezzo agricolo nuovo… anzi… però per noi è indispensabile perché aiutava i ragazzi del maneggio nel lavoro quotidiano. Il furto è avvenuto nella notte fra martedì e mercoledì (6- 7 ottobre) e peserà sul bilancio della nostra associazione che investe tutto per il benessere dei suoi associati e quello degli animali”, spiega il vicepresidente Roberto Giacosa.
L’episodio segue i danni subiti il 7 agosto in seguito a un violento temporale, che avevano già messo in difficoltà il maneggio. Le indagini avviate dai carabinieri della Compagnia di Alba non hanno finora dato esito positivo e nemmeno il controllo delle immagini delle telecamere della zona ha permesso di chiarire come sia avvenuto il furto.
Secondo Giacosa, “probabilmente – i ladri sono passati da una strada secondaria che attraverso i campi porta alla rotonda di immissione all’autostrada. Da lì, caricato il trattore su un altro mezzo, si sono dileguati senza lasciare tracce”. Non si tratta di un episodio isolato: la zona collinare fra Roddi e Verduno è stata oggetto recentemente di altri furti di attrezzature e mezzi agricoli.
SportABILI Alba aps asd è un’associazione di promozione sociale e sportiva dilettantistica, senza scopo di lucro, che promuove lo sport inclusivo e il turismo accessibile per persone con disabilità. Tra le attività praticate dagli atleti vi sono ciclismo, sci, nuoto, tennis e equitazione.
Chi avesse informazioni utili per le indagini è invitato a contattare direttamente le Forze dell’Ordine o la sede di Equi in via Fontanassa a Roddi; i numeri di riferimento sono 366 99 43 748 – 0173/615670. “Grazie davvero a chiunque potesse darci una mano in questo momento particolarmente sfortunato per noi”, conclude il vicepresidente Roberto Giacosa.






























































