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Roma, concorso per ampliare gli spazi della Galleria Borghese: scadenza 13 novembre 2026

“Nessuno vuole, può, deve toccare l’edificio” che ospita la Galleria Borghese. Lo ha ribadito la direttrice Francesca Cappelletti in occasione del lancio ufficiale del concorso internazionale di architettura volto a individuare un nuovo spazio o la riprogettazione di uno esistente nel parco di Villa Borghese, per una superficie non superiore a 3mila metri quadrati, che possa ampliare l’accessibilità del museo.

Da oggi si apre sulla piattaforma certificata Can dell’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia la prima fase della competizione, aperta a tutti i professionisti. I dossier di candidatura dovranno essere inviati entro le ore 12 del 13 novembre 2026. Sulla base dei progetti di referenza e dell’esperienza del gruppo saranno selezionati un massimo di cinque finalisti ammessi alla seconda fase: questa selezione iniziale, anche grazie a una griglia di valutazione indicata nel disciplinare, sarà interna a Proger, prima società indipendente di ingegneria in Italia che lancia il concorso.

I finalisti accederanno quindi alla seconda fase in forma anonima, presentando i progetti entro il 18 marzo 2027. La commissione giudicatrice, ha spiegato il CEO di Proger Marco Lombardi, sarà composta da esperti indipendenti e da personalità “tra cui ci piacerebbe figurassero anche direttori di grandi musei”. Il progetto vincitore sarà proclamato entro il 14 maggio 2027. Al progetto vincitore è previsto un compenso forfettario di 500.750 euro come premio e corrispettivo; agli altri quattro finalisti sarà assegnato un premio di partecipazione di 25.000 euro ciascuno.

“I progetti che scaturiranno dal concorso saranno un dono alla Galleria, al Ministero della Cultura e a Roma Capitale, che decideranno cosa farne”, ha sottolineato Lombardi. Le proposte dovranno coniugare innovazione, tutela storica, valorizzazione del patrimonio e sostenibilità ambientale per rispondere alle esigenze della Galleria Borghese, scrigno di capolavori da Caravaggio a Bernini e Canova.

La direttrice Cappelletti ha ricordato come la Galleria abbia visto nel 2025 oltre 630mila visitatori, con un incremento di 87mila presenze rispetto al 2022, anno della ripresa post Covid. Tra le funzioni possibili per il nuovo spazio figurano l’esposizione al pubblico dei capolavori oggi conservati nei depositi (260 dipinti, oltre a sculture e arredi storici), allestimenti di mostre temporanee internazionali, laboratori per la conservazione e il restauro e spazi tecnici. “Oggi — spiega Cappelletti — quando dobbiamo mandare opere al restauro o prestarle ad altri musei le casse rimangono nelle sale perché non abbiamo posto dove metterle”.

Più spazio significherebbe anche aree didattiche — attualmente il museo sfrutta la giornata di chiusura del lunedì per attività educative, ma saltuariamente perché il lunedì è dedicato alla manutenzione — sale per conferenze o per proiezioni introduttive alla visita, bookshop, servizi di ristorazione e infrastrutture digitali. Cappelletti ha poi ricordato le limitazioni imposte da prescrizioni di sicurezza: “Per prescrizioni precise e severe sulla sicurezza, che noi osserviamo alla lettera, non possiamo ammettere nel museo più di un certo numero di persone in relazione ai metri quadrati” e questo si traduce in code che a volte costringono i visitatori ad attendere ore per entrare. Un ampliamento degli spazi potrebbe contribuire a migliorare la distribuzione dei flussi di visita e a ridurre la pressione sui percorsi e sulle aree del Casino Nobile. “Lavoriamo nella speranza di divenire più accessibili”, ha concluso la direttrice.

Riguardo alla possibilità di utilizzare edifici già esistenti nel parco di Villa Borghese, Cappelletti ha precisato che agli studi d’architettura selezionati per la fase finale sarà fornita una mappa del parco con tutti i suoi edifici. Tra questi vi sono strutture diverse, dalla sede della polizia a cavallo al grande serbatoio che sorge nel Parco dei Daini, oltre ad altri edifici più piccoli, alcuni dei quali attualmente non utilizzati.