sabato, Ottobre 17, 2026
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Genova e Savona, PRP: spazi attrezzati e controlli centralizzati per efficienza

Si è svolto oggi un vertice tra l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la Guardia di Finanza e la Polizia di Frontiera di Genova e Savona per approfondire il nuovo Piano Regolatore Portuale (PRP) e le esigenze operative degli scali.

Il Segretario Generale Tito Vespasiani ha illustrato l’iter di adozione dei nuovi Piani Regolatori, a partire dal Documento di Pianificazione Strategica di Sistema (DPSS), delineando le ipotesi di sviluppo per gli scali di Genova, Pra’, Savona e Vado Ligure.

Dal confronto è emersa la volontà di inserire nel nuovo PRP un principio generale sulla disponibilità di aree adeguate da destinare alle verifiche doganali, sanitarie e di sicurezza, con dettaglio rimandato ai successivi atti concessori. Le forze di controllo hanno sottolineato l’esigenza di spazi attrezzati dedicati in particolare ai traffici Ro‑Ro e passeggeri, proponendo anche la valutazione di una struttura centrale di servizi condivisa.

È stata inoltre evidenziata la necessità di individuare aree specifiche per l’ispezione di merci particolari, quali rifiuti, contenitori IMO e materiali pericolosi. Secondo i partecipanti, la presenza di spazi idonei è fondamentale per garantire l’efficacia dei controlli senza creare colli di bottiglia o rallentamenti nella movimentazione dei carichi, tutelando la salute pubblica e la regolarità del mercato.

Nel corso della riunione è stata presentata l’evoluzione del Port Community System (PCS), la piattaforma digitale per la gestione dei flussi informativi portuali, uniformata a marzo 2026 su tutti e quattro gli scali del sistema. Il superamento della frammentazione tra Genova e Savona‑Vado è stato accolto favorevolmente dalle autorità, che vedono nella omogeneizzazione delle procedure e nella digitalizzazione dei varchi un elemento di semplificazione. Tra i punti da approfondire nei prossimi tavoli figura anche l’impiego di scanner e portali di controllo in ambito ferroviario.

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Matteo Paroli, ha commentato: “Il nuovo Piano Regolatore Portuale deve tradurre le esigenze di sviluppo dei nostri scali in un’organizzazione più efficiente delle attività e dei servizi. L’incontro con Dogane e forze di polizia ha evidenziato la necessità di considerare fin dalla pianificazione spazi adeguati per i controlli doganali, sanitari e di sicurezza, demandandone la concreta applicazione ai successivi atti concessori, valutando anche soluzioni condivise che consentano alle amministrazioni di svolgere le proprie funzioni senza rallentamenti evitabili nelle operazioni portuali. I controlli sono una componente essenziale della competitività: garantiscono il rispetto delle norme, tutelano i consumatori e assicurano condizioni di accesso al mercato corrette. È questo il senso del confronto avviato: integrare le esigenze delle amministrazioni nella pianificazione, affinché sicurezza, regolarità dei traffici ed efficienza operativa trovino riscontro nell’organizzazione quotidiana dei porti”.