Il turismo «sta andando molto bene» e per mantenere questo andamento «dobbiamo essere sempre più ospitali». Lo ha detto il ministro Gianmarco Mazzi aprendo il Ttg Travel Experience e InOut | The Hospitality Community alla fiera di Rimini, indicando la manifestazione come «un esempio» e definendo la città «una capitale dell’ospitalità mondiale», grazie alla capacità di accoglienza dei romagnoli «d’insegnamento a tutti, a tutta l’Italia».
Mazzi ha sottolineato la necessità di puntare sulla formazione per qualificare i professionisti e i giovani che intendono entrare nel comparto, ricordando che il settore impiega «3 milioni e 300mila persone», rappresenta «il 13% del Pil» ed è pari a «240 miliardi di fatturato», per questo «è veramente un pilastro dell’economia italiana e dobbiamo continuare a fare quello che sappiamo fare».
«Una cosa che mi sta molto a cuore è dire che oggi il turista vale doppio rispetto a quello che si poteva pensare una volta», ha aggiunto Mazzi, spiegando che il turista è ormai «tecnologico», elemento che può complicare ma anche facilitare, perché permette di intercettare e distribuire i flussi «al di fuori delle zone più congestionate». «Il turista è un cliente», ha proseguito il ministro, «quindi noi lo dobbiamo trattare bene»: non solo può tornare, ma «può diventare il nostro più grande alleato, il nostro più grande ambasciatore», consigliando l’Italia — dalla Riviera romagnola alla Sicilia, dalla Sardegna alla Calabria, dall’Alto Adige a Firenze e Napoli — ai propri contatti, sia digitali sia fisici.
La 63/a edizione del Ttg si è aperta con 2.800 brand espositori, 1.000 buyer, 28 padiglioni e 140.000 metri quadrati di superficie espositiva, con una presenza internazionale ancora più ampia: il 30% di espositori esteri diretti e 75 Paesi rappresentati.


























































