Il mare senza le montagne sarebbe un’altra cosa. E le montagne senza il mare, probabilmente, perderebbero una parte del loro fascino. Da questa intuizione nasce la collaborazione turistica tra Liguria e Piemonte, due regioni diverse ma complementari che intendono promuovere insieme costa, Alpi, colline, laghi, borghi ed enogastronomia.
La proposta è stata presentata al TTG di Rimini da Luca Lombardi e Paolo Bongioanni, assessori al Turismo rispettivamente della Regione Liguria e della Regione Piemonte, in un intervento descritto come allegro e amicale. L’obiettivo è superare i confini amministrativi per costruire un’offerta turistica più ampia e riconoscibile sui mercati internazionali.
«Il turista che guarda una cartina e arriva dalla Germania, dai Paesi Bassi, dalla Scandinavia, da New York o dal Giappone non vede un confine amministrativo», ha spiegato Bongioanni. «Vede un territorio nel Nord Ovest dell’Italia che deve vivere e che ha il mare e la montagna».
Lombardi ha ricordato i legami storici già esistenti tra le due regioni, a partire dalle Vie del Sale, antichi itinerari commerciali che oggi possono trasformarsi in percorsi da scoprire lentamente, in bicicletta, in moto o a piedi. L’idea è offrire esperienze integrate che permettano al visitatore di passare in poche ore dal mare alla montagna, cambiando paesaggio, clima ed esperienza senza cambiare destinazione turistica.
Nel descrivere la “valigia ideale” per chi sceglie questo grande territorio, Lombardi ha indicato costume da bagno, motocicletta, bicicletta o e-bike e scarpe comode per percorrere sentieri e visitare borghi; Bongioanni ha rilanciato con maschera e pinne, ma anche scarponi e sci. Questa varietà di offerta, secondo i due assessori, può trasformarsi in un vantaggio competitivo se raccontata e promossa in modo coordinato.
Anche la gastronomia gioca un ruolo centrale nella strategia congiunta. Dalla Liguria sono richiamati pesto, focaccia, sardinaira, pissalandrea e prodotti del mare, oltre a vini come Vermentino, Pigato, Rossese e Ormeasco. Il Piemonte risponde con specialità come la salsiccia di Bra, la battuta al coltello e il vitello tonnato. Proprio il vitello tonnato è stato citato come esempio di come le cucine siano intrecciate da secoli di commerci e contaminazioni legate alle antiche rotte del sale, dell’olio e del pesce.
«Ormai tutti i menù sono un’occasione di vacanza», osserva Lombardi, sottolineando il ruolo crescente della gastronomia nella scelta delle destinazioni. Per questo anche le fiere di settore possono diventare vetrine per promuovere itinerari che combinino esperienze gastronomiche, turismo motociclistico e percorsi per mountain bike.
La collaborazione, hanno precisato i due assessori, dovrà tradursi in azioni concrete. Bongioanni ha indicato nel 3 novembre la data di avvio del lavoro congiunto sotto un’unica regia promozionale, con l’intento di valorizzare le diverse anime del Nord Ovest in vista dell’Eicma di Milano.
La sfida dichiarata è trasformare la vicinanza geografica in un prodotto turistico concreto: itinerari integrati, permanenze più lunghe e occasioni per far scoprire luoghi che spesso il visitatore non immagina di poter raggiungere nella stessa vacanza. Il punto di partenza è la complementarità naturale tra mare e montagna; ora, secondo gli assessori, resta da comunicarla in modo efficace sui mercati giusti.
Il confronto con Enrico Anghilante si è chiuso come un invito a partire: raggiungere Liguria e Piemonte per il mare e scoprirne i borghi, scegliere la montagna e fermarsi per una degustazione, programmare un giro in moto e rendersi conto che ogni tappa merita una sosta in più. Per i promotori dell’iniziativa, la vacanza ideale non è scegliere tra due mondi, ma avere la possibilità di viverli entrambi.





























































