sabato, Ottobre 17, 2026
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Racconigi, il sindaco Oderda: valutare la cessione separata per salvare l’ex Ilva

Il sindaco di Racconigi, Valerio Oderda, ha espresso la vicinanza dell’Amministrazione comunale ai lavoratori e alle loro famiglie coinvolti nella crisi dello stabilimento ex Ilva, oggi parte di Acciaierie d’Italia, al centro di una complessa vertenza ora sul tavolo del Governo.

Secondo il primo cittadino, lo stabilimento è “di fatto, quasi completamente fermo”. Oderda ha richiamato l’attenzione sull’annuncio della fermata degli impianti del Nord entro il 15 novembre, che – ha detto – rende “ancora più pesante una situazione che purtroppo temevamo da tempo”.

Il sindaco ha ricordato come in passato ci fosse stato interesse per il sito di Racconigi da parte di diversi gruppi industriali e come l’Amministrazione avesse sostenuto, anche quando molti la consideravano una strada impraticabile, la possibilità di una cessione separata degli stabilimenti, il cosiddetto “spezzatino”. Quella proposta, ha aggiunto, non trovò il sostegno sperato da parte del Governo, dei commissari, degli altri enti locali e delle organizzazioni sindacali, lasciando il rammarico per l’impossibilità di costruire una posizione condivisa che desse maggiore attenzione alle esigenze della città.

Oderda ha sottolineato che la discussione a livello nazionale sulla maggiore autonomia degli stabilimenti del Nord e sulla possibilità di cessioni separate merita di essere ripresa “con il contributo di tutti e senza preclusioni”, auspicando che ogni opportunità per salvaguardare produzione e posti di lavoro venga valutata.

Rivolgendosi al Governo, il sindaco ha chiesto l’urgenza di garanzie sulle tutele e sugli ammortizzatori sociali necessari, insieme a scelte concrete per il futuro produttivo dello stabilimento. “La cassa integrazione può aiutare ad affrontare l’emergenza, ma non può diventare l’unica prospettiva”, ha affermato, ribadendo la necessità di continuare a cercare soggetti industriali interessati al rilancio, compresa la possibilità di un’acquisizione separata.

L’Amministrazione comunale, ha concluso Oderda, continuerà a “fare la nostra parte, al fianco dei lavoratori, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni di categoria e di tutte le istituzioni disponibili a lavorare insieme”. Il sindaco ha escluso l’intento di rivendicare di aver avuto ragione, ponendo invece l’accento sulla necessità di ottenere attenzione, responsabilità e fatti concreti per il futuro dei lavoratori, delle loro famiglie e del territorio.