sabato, Ottobre 17, 2026
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Enrico Pulcini: la fine della realtà e il caos dell’informazione digitale

Enrico Pulcini presenta nel suo saggio LA FINE DELLA REALTA’, IL LATO OSCURO DELL’INFORMAZIONE DIGITALE (LOGOUT, PP. 230, 16 EURO) un’analisi critica sull’impatto dell’intelligenza artificiale e dell’ecosistema digitale sulla percezione del reale.

Secondo l’autore, l’intelligenza artificiale può farci perdere il contatto con il mondo reale se usata senza consapevolezza e discernimento. Questo meccanismo viene sfruttato dall'”infocrazia” guidata dalle Internet company e dalle piattaforme online che dominano la rete. La circolazione di una quantità eccessiva di informazioni — la cosiddetta infodemia, a volte composta da notizie false o non verificate — rende difficile orientarsi su un determinato argomento.

Il caos informativo e le nuove possibilità insieme ai rischi per i giornalisti sono al centro dell’ultimo lavoro di Pulcini, giornalista Rai e pioniere dell’informazione online, autore di ‘Giornalismo su Internet’, best seller degli anni ’90 per Castelvecchi. Il libro è descritto come un viaggio nella storia, nella filosofia e nei laboratori tecnologici più avanzati dove, oltre ai chatbot, agenti di intelligenza artificiale stanno elaborando sistemi che potrebbero rendere gli esseri umani ininfluenti o obsoleti.

A fronte di questa prospettiva, l’autore sottolinea l’importanza di indagare le facoltà innate degli esseri umani, come l’intuizione e la coscienza, che potrebbero avere — andando oltre la tecnologia — un ruolo importante nella generazione della realtà.

Pulcini riferisce di aver condotto ricerche per cinque anni: “Per scrivere questo libro ho fatto ricerche per cinque anni riportando i più affidabili studi sugli effetti dell’uso esagerato della tecnologia sugli umani – spiega Pulcini in una intervista a Infocity.it, prima testata online italiana fondata nel 1994 dall’autore – Tutte le ricerche più attendibili arrivano a una conclusione: l’utilizzo continuo per molte ore al giorno dello smartphone fa diminuire nel cervello la materia bianca che fa funzionare i processi cognitivi più importanti”.

Riguardo all’intelligenza artificiale, l’autore osserva che “è una potenziale nuova rivoluzione, a patto che che non ci sfugga di mano”. Queste tecnologie, aggiunge Pulcini, “potrebbero essere molto utili, e già in parte lo sono, in campo medico, nello studio e nel giornalismo, la mia professione. Ma abbiamo un solo modo per non farla uscire dal nostro controllo”.

L’ultimo capitolo del saggio propone una possibile via d’uscita: secondo l’autore, il modo per non perdere il controllo del reale è spiegato “attraverso un enigma biologico utilizzato solo in parte da alcuni uomini e donne e che può ancora non farci perdere il controllo del reale”, conclude Pulcini.