sabato, Ottobre 17, 2026
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Roma: arriva lo Sleep Program, primo percorso multidisciplinare per combattere l’insonnia

A Roma, nella sede della Longevia Medical Clinic, è stato presentato lo Sleep Program, descritto come il primo percorso medico multidisciplinare interamente dedicato al sonno. Il programma, firmato Longevia, punta a contrastare insonnia, risvegli notturni, russamento o apnee del sonno, digrignamento dei denti, stanchezza al risveglio e sonnolenza diurna, con l’obiettivo di restituire benessere e prevenire alterazioni fisiche e mentali associate a sonni scadenti.

Il percorso si articola in due fasi: una iniziale diagnostica e una terapeutica personalizzata della durata di tre mesi. La fase diagnostica comprende visite specialistiche ed esami strumentali, tra cui la visita neurologica, la valutazione delle vie respiratorie anche con endoscopia, la spirometria e la polisonnografia, esame che registra il sonno durante la notte. A questi si aggiungono l’analisi dell’alimentazione, della composizione corporea e del metabolismo.

Sulla base delle evidenze emerse dalla diagnosi viene costruito un piano individuale che combina tecnologie proprietarie sviluppate con Ubri Institute e Fondazione Integria, come Neurorevital — definito un sistema di stimolazione magnetica a basso campo, non invasivo, che agisce sulle aree cerebrali coinvolte nella regolazione del sonno — con trattamenti fisio-osteopatici, un percorso alimentare su misura e un’integrazione mirata.

I promotori del programma ricordano che le cause dell’insonnia possono essere molteplici: stati di ansia, respirazione notturna disturbata, tensioni muscolari, alimentazione e il modo in cui il corpo gestisce l’infiammazione. Per questo il modello di intervento prevede l’impegno simultaneo di più specialisti attorno allo stesso paziente, anziché interventi svolti separatamente.

A supporto dell’importanza dell’intervento, nel comunicato viene citato uno studio di Rand Europe condotto in sedici Paesi tra Europa, Nord America e Australia secondo cui circa un adulto su due presenta qualche sintomo d’insonnia e uno su dodici ne soffre in forma cronica. Per le apnee ostruttive del sonno, inoltre, viene riportata una stima pubblicata su The Lancet Respiratory Medicine che indica quasi un miliardo di adulti tra i trentagli sessantanove anni nel mondo coinvolti dal problema, spesso nascosto dietro il russamento.

Nel corso della presentazione, il professore Lino Di Rienzo Businco, Direttore scientifico di Longevia e Presidente di Fondazione Integria e Ubri Institute, ha sottolineato l’importanza di non sottovalutare i disturbi del sonno: “Dormire male non è normale, e non va sopportato in silenzio. Di notte il corpo non si spegne: si ripara. Quando questo meccanismo s’inceppa, ne risentono l’umore, la concentrazione e, nel tempo, la salute. Per questo abbiamo messo attorno allo stesso paziente più specialisti: per capire da dove nasce il problema, non solo come tamponarlo”.

Il neurologo Marco Peresson ha evidenziato il ruolo del cervello nel sonno: “Di notte il cervello continua a lavorare, solo in modo diverso. Quando dormiamo male, il giorno dopo lo paghiamo in memoria, attenzione e lucidità. Il nostro compito è capire perché succede, e intervenire lì. Due persone che dormono male possono avere problemi completamente diversi: per questo si parte sempre dalla diagnosi”.

Anche l’alimentazione è indicata come fattore chiave: il medico specialista in Scienza dell’Alimentazione Pier Luigi Rossi ha ricordato che “Il sonno comincia a tavola. Spesso chi dorme male cerca la causa nella testa, e invece una parte del problema può essere nella pancia. Intestino e cervello sono collegati, e quando l’equilibrio si rompe, il sonno è tra i primi a risentirne. Per questo partiamo dalle cause e interveniamo con piani su misura per ogni paziente”.

Il programma prevede inoltre l’utilizzo di un questionario riconosciuto a livello internazionale somministrato in quattro momenti — prima dell’inizio, a metà percorso, alla fine e a tre mesi di distanza — per consentire ai medici di valutare e misurare la qualità del sonno del paziente: “I risultati non li raccontiamo, li misuriamo: prima, durante e dopo il percorso”, ha concluso Businco.

Lo Sleep Program è stato presentato dal professore Lino Di Rienzo Businco, dal dottore Marco Peresson e dal professore Pier Luigi Rossi. Longevia Medical Clinic, che ha ospitato la presentazione, è descritta come la prima clinica medica della longevità a Roma e si avvale di un board scientifico multidisciplinare, collaborando con Ubri Institute e con la Fondazione Integria Ets.