sabato, Ottobre 17, 2026
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Bruxelles: Finlandia, Danimarca e Svezia chiedono a Costa di non indebolire l’Ets

I primi ministri di Finlandia, Danimarca e Svezia definiscono il sistema Ets “il motore principale di questa transizione” e avvertono che qualsiasi “indebolimento minerebbe la prevedibilità da cui dipendono le decisioni di investimento e rischierebbe di rallentare il ritmo della decarbonizzazione industriale”. Lo scrivono in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio Ue, Antonio Costa, in occasione del vertice di Bruxelles.

Secondo i tre leader — Petteri Orpo, Mette Frederiksen e Ulf Kristersson — il passaggio verso “un’Europa pulita sta entrando in una fase decisiva” e, “mentre proseguono le discussioni sulla competitività dell’Europa, riteniamo importante riaffermare il nostro impegno a favore degli strumenti climatici basati sul mercato e preservare l’integrità e l’ambizione dell’Ets”.

I primi ministri sottolineano inoltre che le emissioni consentite nell’ambito dell’Ets “devono essere mantenute a un livello ambizioso attraverso un elevato fattore di riduzione lineare e una riserva di stabilità del mercato prevedibile e basata sul volume”. Avvertono che un indebolimento del sistema rischierebbe di “spostare l’onere delle riduzioni delle emissioni su altri settori dell’economia”.

Nella lettera viene richiamata infine la necessità di investimenti a lungo termine su scala senza precedenti per conseguire la neutralità climatica: “Questi investimenti si concretizzeranno solo se le imprese e gli investitori potranno contare sul fatto che le regole su cui si basano rimangano prevedibili e affidabili”. La revisione del mercato europeo del carbonio è tra i temi al centro del vertice europeo in corso oggi e domani a Bruxelles.