Caserta (pm) – Gli studenti dell’Istituto “Mattei-Ferraris” di Caserta, riuniti nel comitato omonimo con il sostegno di famiglie e personale scolastico, tra cui il dirigente Roberto Papa, hanno proseguito la mobilitazione contro la chiusura e la dichiarazione di inagibilità della sede centrale di via Settembrini, resa necessaria per gravi problemi strutturali.
L’8 ottobre, dopo un numeroso corteo per il centro città, una delegazione è stata ricevuta in Prefettura per illustrare le ragioni della protesta. Nell’incontro sono state presentate le principali preoccupazioni e le istanze della comunità scolastica, che conta circa 1.500 iscritti, a fronte della sopravvenuta indisponibilità del plesso di via Settembrini.
La prima richiesta rivolta alla Provincia e alle istituzioni competenti è la pubblicazione immediata di un piano d’azione trasparente, con fondi certi e tempistiche definite per i lavori, oltre a una sistemazione temporanea unificata e dignitosa per evitare la dispersione degli studenti. Il comitato ha sottolineato che lo smembramento delle attività su più sedi frammenta la comunità scolastica, ostacola la didattica e i laboratori e genera disagi logistici quotidiani.
Un’altra sollecitazione riguarda la reale necessità dell’abbattimento dell’edificio, intervento particolarmente oneroso e dai tempi lunghi, rispetto a ipotesi alternative di messa in sicurezza della struttura; per questo il comitato ha richiesto l’accesso alla documentazione tecnico-amministrativa relativa alla vicenda.
Sulla proposta di accorpare la didattica in due soli poli — Puccianiello e l’area ex Saint-Gobain — con l’eliminazione del terzo plesso di via Petrarca a Centurano, sono tuttora in corso le valutazioni del caso. Quanto alle verifiche sulla struttura, lunedì scorso una delegazione tecnica del comitato è stata ricevuta in Provincia, dove ha potuto acquisire gli atti immediatamente disponibili, con riserva di ricevere la documentazione per la quale manca ancora il nulla osta degli enti redattori.
Nel comunicato stampa diffuso dal Comitato “Mattei-Ferraris”, si riporta che l’accesso agli atti è stato disposto per iscritto dalla Provincia nella mattina del 12/10/2026 presso la sede istituzionale dell’Ente. Superati alcuni rilievi formali, il comitato ha preso atto della volontà dichiarata dalla Provincia di garantire la massima trasparenza, espressa anche al termine del corteo della scorsa settimana. La Provincia ha assicurato la possibilità di scaricare e consultare i materiali depositati sul sito istituzionale e di averli già inoltrati via mail; diversi documenti sono pervenuti al comitato durante la redazione del comunicato.
Per gli atti redatti da soggetti terzi — tra cui il verbale dei VV.FF., la perizia della Facoltà di Ingegneria, i tabulati di calcolo, le prove tecniche e le relazioni in esito — la Provincia si è dichiarata disponibile a consentirne la consultazione una volta ottenuto dagli autori il consenso alla divulgazione.
Il comunicato segnala inoltre che, in merito al sopralluogo dei VV.FF. avvenuto nel settembre/ottobre 2025, al momento non risultano tracce documentali, sebbene il dirigente del Settore Edilizia abbia riferito di aver ricevuto una segnalazione telefonica sul cattivo stato dei pilastri del seminterrato del plesso di via Settembrini. Successivamente a quel periodo, una delegazione della Facoltà di Ingegneria di Aversa ha effettuato una perizia sui tre corpi del complesso.
In attesa del completamento del percorso di trasparenza sollecitato, il Comitato ha ribadito l’intenzione di proseguire nella mobilitazione per riportare al centro dell’attenzione la scuola pubblica e la sua presenza nel centro cittadino come presidio di inclusione, legalità e solidarietà. Nel comunicato si cita inoltre che la Provincia ha avviato contatti con il MIM e la Regione Campania per definire un progetto finanziabile volto al recupero dell’Istituto, senza dismettere la storica sede di via Settembrini.
Il Comitato “Mattei-Ferraris” ha infine annunciato che continuerà a vigilare sul rispetto degli impegni a breve scadenza — mirati a garantire l’esercizio del diritto allo studio attraverso laboratori, palestre, servizi e trasporti e a contenere la frammentazione della comunità scolastica — e sul perseguimento degli obiettivi strategici per il recupero dell’Istituto con tutti gli attuali indirizzi. Il comunicato è datato Caserta, 14 ottobre 2026.





























































