La Terapia intensiva neonatale (Tin) dell’Aoui di Verona è stata selezionata tra le otto migliori strutture italiane che ospiteranno “TINinTOUR”, il progetto itinerante promosso dalla Società Italiana di Neonatologia dedicato all’addestramento per la rianimazione polmonare dei neonati pretermine. Il reparto è diretto dal dottor Renzo Beghini.
La statistica medica riportata indica che, in Italia, 1 bambino su 10 nasce prematuro. Nei casi di maggiore fragilità, come i parti avvenuti intorno alla 23esima settimana di gravidanza, il peso del neonato può aggirarsi tra i 500 e i 600 grammi: in quella fase i polmoni non sono ancora formati e la respirazione autonoma è impossibile. La sopravvivenza è quindi garantita da macchinari di ultima generazione che simulano la funzione di ossigenazione normalmente svolta dalla placenta.
L’iniziativa formativa si è svolta al Centro Practice dell’ospedale di Borgo Trento, dove diversi pediatri hanno potuto esercitarsi in un’unità mobile allestita come una sala di terapia intensiva. Al centro dell’addestramento è stato un manichino ad alta fedeltà collegato a monitor avanzati: il sistema è in grado di riprodurre in modo realistico le reazioni di un neonato in difficoltà respiratoria — il simulatore piange, si muove e simula la cianosi in assenza di ossigeno — consentendo ai neonatologi di affinare le manovre di rianimazione e testare la prontezza di intervento in situazioni critiche.
Il reparto di Borgo Trento, che dispone attualmente di 12 posti letto ed è in fase di ampliamento, funge da centro di riferimento per il trasporto neonatale per le province di Verona e Vicenza. Quando un bambino nasce in un ospedale territoriale sprovvisto di cure intensive e necessita di assistenza, l’Aoui attiva un’ambulanza speciale dotata di termoculla e respiratore, con a bordo un team medico e infermieristico reperibile 24 ore su 24. Oltre alle gravi prematurità, il centro prende in carico anche neonati con fragilità minori che richiedono comunque un ricovero ospedaliero.
«Questo centro di simulazione è un’eccellenza della nostra Azienda e della nostra Regione», ha dichiarato il direttore generale dell’Aoui, Paolo Petralia. «Gli interventisti hanno una responsabilità rilevante, come tutte le persone che curano, ma con un’attenzione in più per la vita nascente che hanno in custodia».
Il primario Renzo Beghini ha inquadrato il fenomeno basandosi sui dati locali: «Oggi circa il 7-9% dei bambini nasce prematuro, e con un volume complessivo di circa 2.500 nati all’anno a Verona, significa che un bambino su dieci ha bisogno di assistenza specifica. Da noi la quota di neonati prematuri è numericamente più alta proprio perché Verona è centro di riferimento per il trasporto neonatale e per le cure ad alta intensità».
Sull’importanza della formazione tecnica ha insistito anche Maria Angela Cerruto, direttrice della Formazione dell’Aoui: «Il nostro Practice di simulazione è, in questo momento, primo in Italia per numero di formazioni, con oltre tremila persone formate. Il nostro e il vostro traguardo comune è quello di tutelare e salvare il più possibile i nostri piccoli pazienti».





























































