Una persona su tre nel mondo è interessata da una condizione neurologica, come ictus, emicrania, demenze, disturbi dello spettro autistico e tumori del sistema nervoso. Con l’obiettivo di promuovere maggiore consapevolezza sulla tutela della salute mentale e neurologica, ha preso il via oggi a Napoli, in Piazza Dante, BrainSpace House, l’iniziativa itinerante promossa da Lundbeck Italia in collaborazione con BrainCircle Italia. L’evento, che ha ottenuto i patrocini istituzionali del Comune di Napoli e del progetto Pro-Ben, è stato presentato in conferenza stampa alla presenza di rappresentanti istituzionali e delle strutture sanitarie del territorio.
“Accogliere BrainSpace House in città rappresenta un momento di straordinario valore per la città di Napoli – dichiara Vincenzo Santagada, assessore alla Salute e al Verde del Comune di Napoli –. Portare la cultura della prevenzione sanitaria nel cuore dello spazio pubblico significa abbattere le barriere dell’informazione e mettere la scienza a diretto contatto con i bisogni delle persone. Riconoscere la salute del cervello come una priorità ci impegna a promuovere corretti stili di vita e a contrastare lo stigma che ancora troppo spesso circonda la salute mentale e neurologica. La collaborazione tra il Comune, le eccellenti strutture sanitarie del nostro territorio e realtà private come Lundbeck dimostra come la sinergia istituzionale possa generare un impatto sociale positivo e duraturo per la salute di tutta la comunità”.
Aperta gratuitamente dal 15 al 18 ottobre, BrainSpace House accoglie la cittadinanza in Piazza Dante con un percorso esperienziale che combina ricerca e tecnologie visive. Gli adulti possono partecipare a un’esperienza immersiva basata sulla realtà virtuale, guidata da visori dedicati, per compiere un viaggio sensoriale all’interno dell’organo cerebrale e comprendere l’impatto di comportamenti quotidiani – dalla qualità del sonno all’alimentazione, dalla gestione dello stress alla vita di relazione – sulla prevenzione e sulla plasticità dei neuroni.
Alle famiglie e ai bambini delle scuole primarie è riservato uno spazio dedicato dove, attraverso realtà aumentata e attività interattive, si esplora il cervello in modo ludico, imparando a riconoscere ed esprimere le emozioni e ad adottare buone abitudini fin dall’infanzia.
“Ospitare la conferenza stampa del progetto BrainSpace House al Museo archeologico nazionale di Napoli non è casuale – aggiunge Francesco Sirano, direttore generale del Mann –. Il nostro Istituto recepisce e valorizza le iniziative meritorie organizzate nel territorio, perché un Museo non è solo custode di opere d’arte, ma è anche centro culturale per tutti. Partendo, però, dalla visita alle nostre collezioni, è Atena, tra gli altri personaggi del mito, ad accompagnarci nel percorso di scoperta del Mann: se cerchiamo la dea che nasce dalla mente di Zeus nelle nostre sale, troviamo la sua raffigurazione (o il suo rimando) sin dalla statua di Ferdinando di Borbone che domina con lo sguardo l’Atrio del nostro Istituto, per poi rivederla battagliera e vincente nella sezione della Villa dei Papiri. Sin dall’antichità, la mente è quel territorio complesso che unisce intelligenza ed emotività, scienza e arte, sapienza e ideale: un Brain circle ante litteram, che, nella multidisciplinarietà comune a esperienze culturali diverse, dobbiamo continuare a curare, studiare, preservare”.
“Da oltre settant’anni Lundbeck è impegnata nel campo delle neuroscienze, con l’obiettivo di migliorare la vita delle persone che convivono con patologie del cervello. Il nostro instancabile impegno va oltre la ricerca e lo sviluppo di soluzioni terapeutiche: vogliamo contribuire a promuovere una cultura della salute del cervello che metta al centro la conoscenza, la prevenzione e il benessere delle persone – conclude Tiziana Mele, Amministratore delegato di Lundbeck Italia –. Dopo la straordinaria partecipazione registrata a Milano, con oltre 1.300 visitatori, siamo orgogliosi di portare BrainSpace House a Napoli, per continuare ad avvicinare le neuroscienze ai cittadini e sensibilizzarli sull’importanza di prendersi cura del proprio cervello lungo tutto l’arco della vita, a partire dall’infanzia. Rendere la scienza accessibile, promuovere una maggiore consapevolezza e contribuire a superare stigma e pregiudizi significa creare le condizioni per una società più attenta, equa e inclusiva. Ringraziamo il Comune di Napoli e tutte le realtà del territorio che hanno accolto e sostenuto questa iniziativa, che ci auguriamo possa raggiungere sempre più città italiane”.
A completare l’iniziativa, in piazza Dante prendono il via anche i BrainSpace Talks: un ciclo di incontri divulgativi che vedranno alternarsi oltre trenta specialisti, neurologi, psichiatri e docenti dei principali presidi sanitari e atenei della città. Il palinsesto, in programma fino a domenica, propone confronti su temi quali il legame tra musica e cervello, i segreti della longevità, le applicazioni dell’intelligenza artificiale nelle neuroscienze, le dipendenze digitali nei giovani, la gestione del disagio psichico e malattie neurologiche come emicrania, epilessie e Parkinson, trasformando la piazza in uno spazio di dialogo e sensibilizzazione pubblica.


























































