sabato, Ottobre 17, 2026
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A Welfair nasce il progetto per una guida nazionale alla prevenzione del Ssn

Un risultato concreto emerso dai lavori odierni di Welfair è l’avvio di un percorso per la realizzazione di una guida nazionale alla prevenzione, uno strumento oggi assente in Italia che, secondo le società scientifiche, è «una delle sfide centrali per la sostenibilità futura del Ssn». La proposta è stata discussa nella plenaria delle società scientifiche e trova tra i promotori Dario Leosco, presidente della Società italiana di geriatria e gerontologia (Sigg).

Leosco ha ricordato che «in Italia una persona su tre dopo i 45 anni convive con più patologie croniche mentre l’allungamento della vita comporta un aumento degli anni trascorsi in condizioni di salute precarie con conseguenze per i cittadini e per la spesa sanitaria». Per questo, ha sottolineato, «decisiva può essere la costruzione di una guida nazionale alla prevenzione, oggi assente, capace di orientare medici e cittadini attraverso percorsi personalizzati per età, genere, condizioni di salute e fattori di rischio. Da qui, oggi, parte un percorso che insieme ci porterà a redigerla».

Secondo quanto riportato dalla nota, l’iniziativa nasce dalla necessità di affrontare le conseguenze dell’invecchiamento della popolazione e della crescente diffusione delle patologie croniche, spostando progressivamente l’attenzione «dalla cura della malattia alla tutela della salute lungo tutto l’arco della vita». La guida, si spiega, dovrebbe essere condivisa dalle società scientifiche e orientare i medici di medicina generale e i cittadini nella programmazione di interventi preventivi personalizzati in base a età, genere, condizioni di salute e fattori di rischio individuali.

La prevenzione, emerge dalla discussione, deve iniziare in età pediatrica intervenendo sui fattori di rischio che possono compromettere la salute negli anni successivi — dall’obesità allo stress cronico — e rafforzando le coperture vaccinali. Con l’avanzare dell’età l’attenzione dovrà estendersi alla prevenzione delle patologie croniche, della disabilità e della fragilità fisica e cognitiva, considerando anche il ruolo dell’isolamento sociale come fattore di rischio per il declino cognitivo e le malattie cardiovascolari.

Il progetto punta inoltre a riconoscere la prevenzione come un investimento strategico per la sostenibilità del sistema sanitario, capace di ridurre nel tempo l’incidenza delle malattie croniche, le ospedalizzazioni e le condizioni di disabilità. Ne deriverebbero, secondo la nota, benefici sia per la qualità della vita dei cittadini sia per la tenuta economica del Servizio sanitario nazionale. Per questo è stato lanciato un appello ai decisori pubblici affinché la prevenzione venga progressivamente integrata tra le prestazioni fondamentali del Ssn, accanto a diagnosi, cura e riabilitazione.