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Brescia, nel 2025 aumentano incidenti e vittime: 3.117 sinistri, 65 morti e 4.249 feriti

Brescia. Nel 2025 sulle strade della provincia di Brescia si sono verificati 3.117 incidenti stradali, che hanno provocato 65 morti e 4.249 feriti: è il quadro che emerge dai nuovi dati ACI/ISTAT, che mostrano un aumento rispetto all’anno precedente. Nel 2024 gli incidenti erano stati 2.948, le vittime 55 e i feriti 3.959. In dodici mesi gli incidenti sono cresciuti di 169 casi (+5,7%), i morti sono saliti da 55 a 65 (+18,2%) e i feriti sono aumentati di 290 unità (+7,3%).

Tradotto nella dimensione quotidiana, nel Bresciano nel 2025 si sono registrati in media 8,5 incidenti e 11,6 feriti ogni giorno, mentre una persona ha perso la vita sulle strade mediamente ogni 5,6 giorni.

Per tipologia di strada le strade urbane concentrano la maggior parte degli incidenti: 1.900 sinistri (61% del totale), con 20 morti e 2.329 feriti. Altre 249 collisioni, che hanno causato 4 vittime e 348 feriti, sono avvenute su altre strade all’interno dei centri abitati. Fuori dai centri abitati si sono verificati 968 incidenti (31,1% del totale), ma a queste strade sono riconducibili 41 dei 65 morti provinciali (63,1%).

Particolarmente rilevante è il dato relativo alle strade provinciali, regionali e statali fuori dall’abitato: 551 incidenti, 894 feriti e 30 morti, dunque quasi la metà delle vittime provinciali. Il tasso di mortalità su queste arterie raggiunge 54,4 morti ogni mille incidenti, rispetto ai 10,5 delle strade urbane. Sulle autostrade sono stati registrati 263 incidenti, con 5 morti e 457 feriti; sulle altre strade extraurbane 154 incidenti, 6 morti e 221 feriti.

Dai rilievi emergono anche le circostanze presumibilmente legate al comportamento dei conducenti: tra le 2.501 circostanze attribuite al comportamento, la più frequente è la guida distratta con 726 rilevazioni (29%), seguita dal mancato rispetto dei segnali con 634 casi (25,3%), dal mancato mantenimento della distanza di sicurezza con 292 casi e dalla velocità con 289 casi. Completano il quadro la marcia contromano (168), le manovre irregolari (136) e il sorpasso (104). Anche negli incidenti mortali la distrazione risulta una voce significativa.

Per natura dell’incidente, la categoria più numerosa è costituita dagli scontri fronto-laterali e laterali: 1.219 casi (39,1% del totale). Seguono i tamponamenti con 656 casi (21%), 315 investimenti di pedoni, 268 fuoriuscite dalla carreggiata, 267 urti contro veicoli fermi o altri ostacoli e 223 scontri frontali. In termini di mortalità, agli scontri fronto-laterali e laterali sono associati 22 decessi, agli scontri frontali 11; investimenti di pedoni, fuoriuscite dalla carreggiata e urti con veicoli fermi o ostacoli hanno ciascuno provocato 8 morti.

Nel complesso sono stati coinvolti 5.721 veicoli: le autovetture sono state 3.638, i veicoli commerciali e industriali 608 e i motocicli 595. I motocicli, sebbene in numero minore rispetto alle auto, sono associati a 21 decessi, lo stesso numero registrato tra gli occupanti delle autovetture. Ai decessi si aggiungono 4 vittime tra i ciclisti, 1 tra gli utenti di monopattino elettrico, 1 tra i ciclomotoristi e 8 pedoni. Complessivamente, pedoni, ciclisti e utilizzatori di mezzi a due ruote motorizzati o di micromobilità costituiscono 35 delle 65 vittime del 2025 (53,8% del totale). Gli investimenti di pedone sono stati 315 e hanno provocato 8 morti e 341 feriti.

La distribuzione per età mostra che tra le 65 persone decedute 23 avevano 65 anni o più (35,4% del totale), 19 avevano tra 30 e 54 anni, 12 tra 55 e 64 anni, 7 tra 18 e 29 anni e 4 tra 14 e 17 anni. La mortalità interessa in prevalenza gli uomini: 50 vittime maschili e 15 femminili. Per ruolo nell’incidente, i morti sono 52 conducenti, 5 passeggeri e 8 pedoni.

In valore assoluto il capoluogo concentra la quota maggiore dell’incidentalità provinciale: nel comune di Brescia sono stati registrati 910 incidenti, 7 morti e 1.134 feriti, pari a circa il 29% del totale provinciale. Rispetto al 2024, quando gli incidenti erano stati 860, si registra un aumento del 5,8%; i feriti sono saliti da 1.055 a 1.134, mentre le vittime sono diminuite da 8 a 7.

Tra gli altri comuni con il maggior numero di incidenti figurano Desenzano del Garda (146 incidenti, 2 morti, 214 feriti), Lonato del Garda (101 incidenti, 3 morti, 133 feriti), Montichiari (82 incidenti, 4 morti, 106 feriti), Rezzato (80 incidenti, 124 feriti), Iseo (73 incidenti, 2 morti, 94 feriti), Calcinato (66 incidenti, 116 feriti) e Palazzolo sull’Oglio (65 incidenti, 1 morto, 80 feriti). Al di fuori del capoluogo, il numero più elevato di vittime in valore assoluto è stato registrato a Montichiari, con 4 morti, seguito da Lonato del Garda con 3.