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Verona, 17 ottobre: sportelli a Vigasio e San Bonifacio per ricorsi sulle liste d’attesa

Sabato 17 ottobre la provincia di Verona ospita un’iniziativa dedicata alla salute pubblica promossa dal Coordinamento Veneto Sanità Pubblica (CoVeSaP). L’associazione ha organizzato due presidi informativi sul territorio per offrire supporto ai cittadini alle prese con i ritardi delle strutture sanitarie.

Oltre alla sensibilizzazione, i volontari forniranno assistenza pratica attraverso la rete degli “Sportelli Diritto alle Cure”, offrendo consulenza gratuita per la compilazione delle istanze di ricorso previste dalle normative regionali. Tale strumento è pensato per tutelare gli utenti in caso di attese superiori ai limiti consentiti per visite o esami.

La mobilitazione fa parte della campagna regionale “Occhi Aperti sulle Liste d’Attesa” e si articolerà in due momenti della giornata. Al mattino, dalle 10 alle 13, il gazebo sarà allestito a Vigasio, all’angolo tra via Roma e corso Vittorio Emanuele, a cura del Comitato Magalini. Nel pomeriggio, dalle 14 alle 17, l’iniziativa si sposterà a San Bonifacio, dove i volontari del Comitato Fracastoro saranno presenti in piazza Costituzione. L’accesso agli sportelli è libero e aperto a tutti i cittadini, a prescindere dal comune di residenza; per ricevere assistenza nella stesura del ricorso è sufficiente presentarsi muniti della ricetta medica.

Secondo i dati diffusi dal CoVeSaP, nell’ultimo anno il servizio ha fornito supporto a oltre tremila persone nel Veneto, con la fissazione dell’appuntamento nel servizio pubblico nel 74,6% dei casi gestiti. L’associazione segnala una situazione critica nel territorio veronese: oltre la metà degli utenti seguiti sono malati cronici e oncologici in attesa di visite di controllo periodiche, mentre il 34% delle richieste riguarda esami diagnostici essenziali come Tac, risonanze e mammografie.

I promotori dell’iniziativa hanno usato toni decisi per descrivere le difficoltà dell’utenza. «La sanità non può essere una roulette russa dove vince chi ha i soldi per pagare a privato», dichiarano i portavoce del Coordinamento veronese, che hanno ringraziato le amministrazioni locali e le associazioni che ospitano i gazebo.

Il comitato rivolge inoltre una critica alla gestione manageriale del settore, lamentando la mancata applicazione del Piano Regionale per le Liste d’Attesa e l’inefficacia dei controlli aziendali. L’associazione contesta anche l’erogazione di alti premi di risultato ai direttori generali delle aziende sanitarie, considerandoli incongrui rispetto ai persistenti disagi subiti dai pazienti.