sabato, Ottobre 17, 2026
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Savona: 80 migranti soccorsi dalla nave Humanity 1 sbarcheranno il 19 ottobre

La nave battente bandiera tedesca Humanity 1 ha soccorso 80 migranti e li farà sbarcare a Savona nel pomeriggio di lunedì 19 ottobre.

Secondo le informazioni fornite da Watch The Med – Alarm Phone, l’equipaggio dell’Ong ha individuato inizialmente al largo della Tunisia, intorno alle 22:30 dello scorso martedì, un gommone sovraffollato con 46 persone a bordo. Le condizioni notturne e il mare mosso hanno reso il recupero particolarmente difficile; poco dopo è arrivata un’ulteriore richiesta di soccorso per un secondo gommone con 34 persone in difficoltà.

Quando l’equipaggio ha raggiunto i natanti, spiegano da Humanity 1, i gommoni avevano già perso una quantità significativa d’aria. Molte persone soffrivano di mal di mare ed erano gravemente stanche. Ottanta persone sono ora assistite a bordo, tra cui numerosi minori non accompagnati, una donna incinta, diversi bambini e un neonato di due mesi. Humanity 1, che aveva fatto scalo a Savona giusto un anno fa, il 14 ottobre del 2025, contesta la decisione delle autorità italiane di assegnare il porto lontano di Savona, nel nord Italia: “Ciò significa più di cinque giorni in più in mare e un viaggio di 670 miglia nautiche: un fardello irragionevole e inutile, visto l’elevato numero di bambini e minori a bordo e il mare ancora agitato. La scelta di un porto distante è una decisione politica, a scapito di persone particolarmente vulnerabili. Prolunga la loro sofferenza e causa loro un enorme stress psicologico e fisico. Hanno il diritto di sbarcare il prima possibile”.

L’ultimo sbarco in ordine di tempo era stato quello dell’Ong Open Arms lo scorso 5 luglio, quando erano state tratte in salvo 85 persone. Le operazioni di sbarco allora, comprensive di screening sanitari e di vulnerabilità oltre ai controlli di polizia, si erano svolte con il coordinamento della Prefettura secondo le nuove regole procedurali introdotte dal Patto Europeo per la migrazione e l’asilo entrato in vigore lo scorso 12 giugno.

Al termine degli accertamenti prescritti dalla normativa europea, la maggior parte dei migranti era stata trasferita in centri di accoglienza in Piemonte e nelle altre province liguri; anche i minori non accompagnati erano stati assegnati per la stragrande maggioranza a centri dedicati fuori regione. Per l’attuazione delle nuove procedure di screening sono risultati determinanti il supporto sinergico di enti e istituzioni del territorio, l’impegno delle Forze dell’ordine, oltre al contributo dei funzionari dell’Agenzia dell’Unione Europea per l’Asilo e degli operatori della Croce Rossa Italiana.