ReWriters XS (Extra Small), la versione “tascabile” del festival ideato da Eugenia Romanelli, si svolgerà nelle Marche dal 16 al 18 ottobre. L’evento, a ingresso gratuito e ospitato nell’ottocentesco Teatro Comunale del borgo medievale di Cagli, anticipa la manifestazione principale prevista a novembre a Roma ed è interamente dedicato agli under 30, al dialogo intergenerazionale e alla sostenibilità sociale.
Secondo la direttrice artistica Eugenia Romanelli, Cagli “è un borgo bellissimo ancora fuori dai circuiti del turismo di massa, ma che simbolicamente unisce lo stivale: è un ponte tra Adriatico e Tirreno che, attraverso il Passo del Furlo, congiunge Nord e Sud Italia”. L’obiettivo della versione Extra Small, ha spiegato Romanelli, è portare i temi della sostenibilità sociale e dell’Agenda Onu 2030 nelle periferie culturali e nei territori, dando voce ai giovani under 30 e decentrare il dibattito dai tradizionali centri di potere per valorizzare punti di vista nuovi.
Al centro della riflessione del festival c’è la componente sociale dell’Esg. Romanelli ha precisato: “Delle tre componenti dell’Esg, io mi occupo della ‘S’ di Sociale. Nella mia visione, sostenibilità sociale significa creare pari condizioni e opportunità per tutti e tutte, affinché ognuno possa fiorire secondo la propria natura: se sono un ciliegio, devo avere le condizioni per fare le ciliegie, senza dovermi sforzare per fare le pesche. La felicità non porta benessere solo al singolo cittadino, ma genera ricchezza e valore per l’intera comunità, e le società felici riescono a trasformarsi da predatrici del pianeta a sue custodi. Dobbiamo invertire la rotta: il pianeta per continuare ad esistere non ha bisogno di noi, siamo noi ad avere bisogno di Madre Terra”.
Sul palco di Cagli saliranno quattro figure affermate della cultura e del giornalismo — Lidia Ravera, Vauro, Barbara Alberti e Francesca Pascale — che dialogheranno con quattro giovani scrittori e giornalisti under 30 del territorio marchigiano: Matilde Falasca, Francesca Capoccia, Giorgio Maria Cornelio e Riccardo Canaletti. Accanto a loro interverranno la madrina del festival Giordana Angi e una squadra di testimonial, attivisti e influencer tra cui Maura Bloom, Leonardo Bocci, Fabio Canino, Giobbe Covatta, Iaia Forte, Vera Gheno, Angelica Massera, Gabriele Piazza, Daniela Poggi, Flavia Restivo, Stirlo, Pino Strabioli ed Enrica Tesio.
Romanelli ha sottolineato la centralità del confronto tra generazioni: “La giustizia intergenerazionale è il faro di questo lavoro… Il claim del nostro festival è ‘Un punto di vista è solo la vista da un punto’: quando capisci che il tuo è solo uno sguardo parziale, ti rendi conto di aver bisogno di tutti gli altri punti di vista per comprendere davvero la realtà, affrontando i temi in modo cooperativo e non agonistico”. Per la direttrice artistica è inoltre importante evitare logiche esclusive nel management culturale e unire profili differenti per creare “un evento realmente pop”.
L’iniziativa è sostenuta da una rete istituzionale e privata che, secondo Romanelli, include istituzioni come il Parlamento Europeo, la Camera dei Deputati, la Regione Marche e il Comune di Cagli; realtà del terzo settore come ActionAid, Save the Children, Legambiente, Wwf e Treccani; e sponsor privati come Pomellato e Angelini Pharma, ha concluso la direttrice artistica.


























































