Sabato 10 e domenica 11 ottobre, 400mila italiani hanno partecipato alla XV edizione delle Giornate FAI d’Autunno, promosse dal Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano Ets. Il risultato conferma l’evento, insieme alle Giornate FAI di Primavera in programma ogni anno a marzo, come il più importante appuntamento di piazza dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del Paese.
Nel fine settimana hanno aperto oltre 700 luoghi d’arte, storia e natura in 350 città, molti dei quali normalmente inaccessibili o poco conosciuti. Le visite, a contributo libero, hanno animato un racconto diffuso e corale fatto di monumenti, architetture, paesaggi, opere d’arte, tradizioni e storie legate ai territori e alle comunità locali. Ad accompagnare il pubblico sono stati 9.000 Apprendisti Ciceroni, studenti formati dai loro docenti che hanno vissuto un’esperienza di cittadinanza attiva e partecipazione culturale.
Nonostante condizioni meteorologiche instabili, soprattutto al Centro-Sud e sulle Isole, l’evento ha registrato un’ampia affluenza: in molti luoghi si sono formate code ordinate in attesa di entrare. Per due giorni i siti visitabili sono diventati spazi di incontro, conoscenza e condivisione, rafforzando il senso di appartenenza alle comunità e la consapevolezza del valore del patrimonio comune. Ha suscitato inoltre grande interesse l’iniziativa con oltre 75 aperture a tema artigianato italiano e Made in Italy volute dal Fai per questa edizione.
Il luogo più visitato è stato Palazzo Saladini Pilastri ad Ascoli Piceno; al secondo posto si è classificato Palazzo Dugnani a Milano, seguito da CityWave sempre a Milano. Quarta posizione per Villa Giorgina a Roma e quinta per Villa La Tesoriera a Torino. Le tre regioni con il maggior pubblico sono risultate Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte.
Anche i Beni del Fai regolarmente aperti al pubblico hanno partecipato alle Giornate d’Autunno accogliendo migliaia di visitatori: al primo posto Villa del Balbianello a Tremezzina (CO), al secondo posto, a parimerito, Villa Gregoriana a Tivoli (RM) e Villa dei Vescovi a Luvigliano di Torreglia (PD), mentre al terzo posto si è piazzato Palazzo Moroni a Bergamo.


























































