Alphadjo Cisse ha firmato una tripletta in Europa League a pochi giorni dal suo ventesimo compleanno, realizzando i primi gol in coppa e guidando il Milan al 4-0 sul Salisburgo. Il giovane attaccante, che ha compiuto 19 anni e 358 giorni, è diventato il più giovane calciatore italiano a segnare tre reti in una singola partita nelle maggiori competizioni europee. Alla sua sostituzione lo spicchio di tifosi arrivati dall’Italia gli ha tributato cori e una standing ovation.
La prestazione di Cisse ha assunto anche un valore storico: con questa tripletta ha preso il posto di Filippo Inzaghi come ultimo italiano a realizzare una tripletta in una partita europea con il Milan (Inzaghi nel 2004 contro il Deportivo La Coruña in Champions League). Per Cisse sono cinque i gol stagionali, tutti segnati in trasferta, che lo pongono momentaneamente in testa alla classifica marcatori della squadra. Meno di un anno fa il giocatore militava al Catanzaro in Serie B; era stato vicino a trasferirsi all’estero, con visite mediche fissate a gennaio con il PSV, ma un blitz in extremis del Milan ha cambiato la sua destinazione.
Dopo la sconfitta all’esordio con il Benfica e il pareggio con il Sassuolo, il 4-0 al Salisburgo rappresenta una reazione importante per i rossoneri. “Era importante vincere – ha ammesso l’attaccante dell’Under21, in odore di convocazione nell’Italia di Mancini – e siamo tutti molto contenti. I compagni mi hanno accolto molto bene e così è molto più semplice. Quello che dice Amorim è una spinta per me”. Sulla sua prestazione si è espresso anche Bartesaghi: “Sono contento per avergli fatto assist – la soddisfazione di Bartesaghi -, Alpha è un ragazzo straordinario e anche un grande calciatore. Sono sicuro che darà una grande mano al Milan”.
Oltre alla prova scintillante di Cisse, la partita ha offerto altre note positive per l’allenatore Amorim: Gonçalo Ramos è tornato al gol con la rete che ha fissato il definitivo 4-0; Tomori, reintegrato, ha disputato un’ora solida con alcuni recuperi in velocità; Hutchinson e Bartesaghi, impiegati sulle fasce, hanno creato problemi a Morgalla e Schmid generando numerose occasioni; in mediana Rabiot è risultato una presenza affidabile nonostante le critiche provenienti dal proprietario del club.
Ci sono però anche aspetti meno positivi: Camarda, alla prima da titolare, non è apparso brillante, e l’espulsione di Terracciano — con la gara ormai in ghiaccio — ha favorito lo scatto di Schmid verso la rete. Con questo successo il Milan ha interrotto la striscia di risultati positivi del Salisburgo, ferma a 15 partite, e ha raggiunto gli austriaci in classifica a quota 3 punti.
“Questo è la partita modello che dobbiamo giocare”, ha dichiarato Pavlovic, che al momento dell’uscita dal campo è stato ripreso mentre si intratteneva con atteggiamenti affettuosi nei confronti dei suoi ex tifosi. Per il Milan, per lui e per Amorim, la serata di Salisburgo sembra un punto da cui ripartire.


























































