15 ottobre 2026 — Mentre Re Carlo III e la regina Camilla erano a Cardiff per l’apertura del Parlamento gallese, il principe Harry e Meghan Markle sono tornati al centro dell’attenzione a Nottingham, dove hanno preso parte insieme a una serie di iniziative benefiche. La coincidenza ha riacceso il dibattito nel Regno Unito: alcuni commentatori dei tabloid temono che i Sussex possano distogliere l’attenzione dai membri “attivi” della famiglia reale impegnati in doveri istituzionali.
Per Harry e Meghan, 42 e 45 anni, si è trattato del primo impegno pubblico congiunto nel Regno Unito dal loro ritorno a vivere nel Paese. La coppia ha incontrato rappresentanti di associazioni e progetti sociali con cui ha rapporti personali; gli appuntamenti non sono stati organizzati su indicazione di Re Carlo, ma rientrano nelle attività delle organizzazioni con cui collaborano.
A Nottingham i duchi di Sussex sono stati accolti calorosamente: si sono fermati a salutare i presenti e hanno dedicato parte della giornata a realtà locali, richiamando l’attenzione sulle loro attività benefiche. La coincidenza con gli impegni istituzionali del re e della regina, svoltisi a centinaia di chilometri di distanza, ha alimentato l’interesse mediatico.
Il programma dei Sussex ha compreso una visita al Community Recording Studio nel quartiere di St Ann’s, dove hanno incontrato giovani coinvolti in progetti musicali e creativi. La coppia ha fatto tappa anche all’Himmah Hub, realtà impegnata nel contrasto alla povertà alimentare, e ha incontrato rappresentanti di Epic Partners, organizzazione che sostiene i giovani con opportunità e iniziative dedicate. Le tappe sono in linea con le cause che Harry e Meghan sostengono dopo aver rinunciato ai loro ruoli reali.
A suscitare particolare discussione è stato il modo in cui la giornata è stata organizzata. Una commentatrice britannica esperta di vicende reali, sul Daily Mail, ha osservato: “Da una parte abbiamo i veri reali. Abbiamo Re Carlo e la regina Camilla che inaugurano il Parlamento gallese a Cardiff. Dall’altra abbiamo… beh, non sono proprio sicura di come descriverli. I reali mancati? I pseudo-reali? Abbiamo Harry e Meghan, il duca e la duchessa di Sussex”. Secondo la giornalista, gli appuntamenti dei Sussex richiamano le tradizionali visite reali, con informazioni organizzative diffuse e reporter convocati, alimentando l’impressione che volessero essere “reali a metà”.
La commentatrice ha inoltre sottolineato la difficoltà di evitare che la popolarità della coppia finisca per oscurare il lavoro degli altri membri della famiglia reale: “Qualsiasi cosa facciano i Sussex, dato che al momento sono una novità molto grande nel Regno Unito, distoglie l’attenzione dal lavoro meritevole e molto importante, ma forse non altrettanto entusiasmante, dei veri reali impegnati ufficialmente”.
La questione è delicata anche sul piano istituzionale. Pur non svolgendo più incarichi ufficiali per la Corona e in quanto privati cittadini, Harry e Meghan possono decidere autonomamente quali iniziative sostenere. “Il re non può dire loro cosa fare. Non può dire: ‘Non andate in giro a svolgere questo tipo di impegni reali’”, ha osservato la commentatrice, descrivendo Carlo come “preso tra l’incudine e il martello”. La sua speranza è che l’interesse iniziale si attenui e che l’attenzione del pubblico torni a concentrarsi sul lavoro dei reali in servizio.
Anche l’aspetto visivo della coppia ha attirato l’attenzione: Meghan, madre di Archie, 7 anni, e Lilibet, 5, ha scelto un completo dai toni autunnali con cappotto e dolcevita bordeaux, gonna midi e décolleté; Harry ha optato per un look più informale con blazer grigio, camicia bianca e jeans.


























































