sabato, Ottobre 17, 2026
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Bologna, ERT presenta la stagione 2026-2027 ‘Opera aperta’ e la ‘Seconda scena’

Emilia Romagna Teatro ha presentato la stagione 2026-2027, illustrata dalla direttrice artistica Elena Di Gioia, che si sviluppa attorno al tema “Opera aperta”, ispirato al saggio di Umberto Eco. La proposta comprende una “Seconda scena” pensata come complemento alla programmazione principale degli spettacoli, con l’obiettivo di aprire il teatro alla città e coinvolgere nuovi pubblici tramite scuole, biblioteche, università e realtà sociali.

Tra le novità si segnala “Romanzi di città”, un percorso di laboratori gratuiti di lettura espressiva e collettiva che si svolgeranno in diversi luoghi del territorio in collaborazione con biblioteche, scuole e realtà culturali. Il progetto culminerà nella primavera 2027 in una maratona pubblica dedicata alle parole di Eco.

Con il collettivo Bluemotion nasce “Fotoromanza”: 25 donne over 65 saranno coinvolte in laboratori per costruire un fotoromanzo corale, volto a dare voce a biografie, memorie e pluralità culturali. “Alfabeti di memoria e di futuro” coinvolgerà invece gli studenti bolognesi in percorsi dedicati alle ricorrenze civili, dalla Giornata della memoria al 25 aprile, fino agli anniversari delle stragi di Ustica e del 2 agosto; i lavori prodotti saranno restituiti attraverso podcast e iniziative pubbliche.

La stagione prevede inoltre momenti di confronto con gli artisti: la rassegna “Voci d’artista” avrà tra i protagonisti Romeo Castellucci e Kepler 452. Non mancheranno gli omaggi: dopo quello definito trionfale e commovente di ieri sera per i 90 anni di Vittorio Franceschi, sono previsti riconoscimenti per i 50 anni di carriera di Enzo Vetrano e Stefano Randisi, per aTeatrino Giullare (30 anni), oltre a tributi a RezzaMastrella e Giuliano Scabia.

Sul fronte della drammaturgia contemporanea ERT promuove un progetto dedicato ai nuovi testi italiani ed europei, con letture pubbliche previste nella primavera 2027 lungo la via Emilia. L’ente rafforzerà anche il rapporto con il carcere di Bologna, valorizzando i percorsi di formazione professionale dei detenuti e favorendo il loro accesso agli spettacoli.

È stata annunciata una maggiore attenzione all’accessibilità, con l’introduzione di sovratitolazioni e audiodescrizioni per alcuni titoli. La direttrice artistica junior di ERT, Francesca Di Fazio, ha illustrato i progetti rivolti alle nuove generazioni, che comprendono laboratori scolastici, i “Warm up” — incontri con gli artisti prima degli spettacoli — e nuove modalità di partecipazione degli studenti alla vita del teatro.