Joni Mitchell è diventata ufficialmente cittadina degli Stati Uniti il 14 ottobre. L’annuncio è arrivato dalla stessa cantautrice di origini canadesi sui suoi profili social, dove ha pubblicato un video della cerimonia di naturalizzazione e una fotografia che la ritrae con la bandiera americana sullo sfondo. Mitchell ha 82 anni.
Nei post la cantante ha ricordato che il trasferimento negli Stati Uniti risale agli anni Sessanta, un percorso iniziato 62 anni fa, come ha sottolineato su Instagram. Con la nuova cittadinanza ottiene anche il diritto di voto e, secondo il testo diffuso, probabilmente riuscirà ad andare alle urne in tempo per le elezioni di Midterm.
Mitchell in passato ha mostrato posizioni critiche verso Donald Trump: durante un concerto all’Hollywood Bowl di Los Angeles nel 2024 ha citato il brano rap “Fuck Donald Trump” di YG e ha scherzato sul proprio status di immigrata canadese che non poteva votare, dicendo: “Vorrei poter votare… Sono canadese. Sono uno di quegli schifosi immigrati”.
Nata a Fort Macleod, nella provincia di Alberta (Canada), nel 1943, Mitchell si è trasferita negli Stati Uniti nel 1965 e ha vissuto tra California, Michigan e New York. Pur acquisendo la cittadinanza americana, manterrà il passaporto canadese, dato che entrambi i paesi consentono la doppia cittadinanza.

























































