sabato, Ottobre 17, 2026
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Roma, Gasperini amaro: peccato, li avevamo surclassati ma abbiamo perso sui calci d’angolo

Matias Soulé è rimasto senza parole al termine della partita, quasi in lacrime durante le interviste. “Cosa è successo? Non lo so, perché era una partita che avevamo nelle nostre mani – cerca di spiegare l’argentino -. Su tre calci d’angolo abbiamo praticamente perso la partita. Fino al 70′ eravamo avanti di due gol. Non ho parole, però questo deve servirci, perché dobbiamo essere attenti per tutti i novanta minuti. Adesso dobbiamo pensare alla prossima”.

Stravolto anche Gian Piero Gasperini, mentre il primo commento a caldo è arrivato dal “tecnico giallorosso”. “Ci siamo piantati sul traguardo, su calcio d’angolo siamo stati veramente passivi, eravamo delle sagome. Abbiamo perso una partita che avevamo condotto”, ha detto il tecnico giallorosso. “C’è stato un black out – aggiunge -. Non è stato un calo fisico, anche perché li abbiamo surclassati in tutto, peccato non averne fatti altri e peccato aver preso gol su angolo. Ma valgono anche quelli”.

Il confronto tra le versioni dei due allenatori è emerso nelle dichiarazioni: “E se per Mourinho ‘è impossibile che la Roma potesse mantenere questo ritmo per tutta la gara’, il tecnico giallorosso replica: ‘Se c’era qualcuno che non ne poteva più mi sembrava che fossero loro’.” Secondo Gasperini, inoltre, il problema è anche di personalità: “In queste situazioni di vantaggio siamo vulnerabili. Anche lo scorso anno ci succedeva qualche volta. Abbiamo avuto poca personalità e non abbiamo capito che era il momento cruciale della gara”.

Aggiornamenti sulle condizioni di due giocatori: “Manu ha avuto uno stiramento alla coscia, Paulo un risentimento muscolare, vediamo”. Saranno valutati nelle prossime ore, ma per ora l’obiettivo resta altro: “Dobbiamo guardare quello che di buono abbiamo fatto perché per 80 minuti siamo stati superiori in tutto al Real”, conclude Gasp, visibilmente amareggiato.

L’Olimpico ha riabbracciato lo Special One, che al termine si è lasciato andare a un’esultanza con l’indice verso il cielo. “Non potevo fare di più, non potevo esultare verso la Sud per estremo rispetto e mi sono limitato a quello”.