Tecnologia, energia — con un focus su Oil & Gas — salute e settore finanziario: sono questi i comparti che, secondo Roberto Rossignoli, Senior Portfolio Manager di Moneyfarm, meritano attenzione per orientare i portafogli nella fase attuale dei mercati. Intervistato dall’Adnkronos, Rossignoli sottolinea come i solidi fondamentali aziendali sostengano ancora la redditività dell’azionario globale, nonostante la pressione esercitata dall’andamento dei tassi d’interesse.
Rossignoli descrive l’attuale scenario come un “tiro alla fune” tra forze contrapposte. Da una parte la crescita degli utili, evidenziata dall’avvio della nuova earnings season — con i dati delle grandi banche statunitensi, le call sui risultati di Asml in Europa e i recenti numeri di Micron — dall’altra l’effetto negativo dei tassi che aumenta il fattore di sconto e comprime le valutazioni. Il manager ricorda come condizioni finanziarie più restrittive abbiano ridotto la partecipazione al rialzo nei mesi scorsi, influenzando le performance di alcuni settori.
Sul fronte degli investimenti, Rossignoli indica il Tech come primo pilastro: i fondamentali rimangono «estremamente forti» e la domanda legata all’intelligenza artificiale dovrebbe sostenere gli utili per il prossimo anno e mezzo. Nel complesso, osserva, il settore si muove ormai in larga parte intorno al trend dell’IA.
Il settore Energy, e in particolare Oil & Gas, viene considerato utile per la decorrelazione di portafoglio. Secondo Rossignoli la crisi energetica globale non è risolta: il mercato si è abituato a costi più alti e, nonostante la minore attenzione mediatica su fattori come lo Stretto di Hormuz, il segmento della raffinazione manterrebbe margini elevati.
Per l’Healthcare il manager intravede valutazioni interessanti: la stabilità dei profitti conferisce un’impronta più conservativa al portafoglio e offre diversificazione rispetto ai temi dell’intelligenza artificiale e dell’energia. Sui Financials, invece, l’inasprimento delle politiche delle banche centrali ha fatto salire la curva dei tassi, soprattutto a breve termine, elemento che gioca a favore del comparto. Tuttavia Rossignoli raccomanda cautela, soprattutto in Europa, dove le tensioni sul debito sovrano tendono a ricadere direttamente sulle banche.
Quanto ai settori bancario e assicurativo in senso più ampio, il manager afferma di non adottare posizioni overweight nel breve termine: «Sono settori ciclici», spiega, quindi l’esposizione va valutata alla luce del quadro macro. Al momento, secondo Rossignoli, energia e tecnologia restano i protagonisti.
Sulla scelta geografica tra Stati Uniti ed Europa, il giudizio è netto: nonostante da anni si parli dell’Europa come di una «scommessa di valore», Rossignoli non ritiene che sia arrivato il momento di sovrappesare il Vecchio Continente. La composizione settoriale e la crescita dei fondamentali continuano a favorire il mercato americano, mentre il quadro geopolitico risulta più favorevole per gli Usa. Per questo, conclude, il premio valutativo degli Stati Uniti rispetto all’Eurozona è giustificato e al momento non si intravedono catalizzatori in grado di invertire la tendenza nel breve termine.


























































