Aics Beirut ha effettuato una visita a due strutture sanitarie sostenute dal progetto “Supporto integrato a salute, protezione e Wash nel Mount Lebanon”, finanziato dall’Organizzazione italiana per la cooperazione allo sviluppo nell’ambito del programma di Primissima Emergenza e realizzato dall’associazione italiana per la solidarietà tra i popoli (Aispo) in collaborazione con il Lebanese Women Forum.
La prima tappa è stata l’ospedale pubblico Shahar Gharbi di Qabrchmoun, dove 16 stanze di degenza sono state dotate di nuovi letti e attrezzature. La struttura accoglie anche i pazienti indirizzati dalla clinica mobile del progetto, garantendo un collegamento operativo tra l’assistenza offerta nelle comunità e le cure ospedaliere.
La visita è proseguita al centro di assistenza sanitaria primaria di Baakline, dove è stata organizzata una cerimonia alla presenza delle autorità, dei partner e dei rappresentanti delle comunità locali. Nel centro è stato presentato un nuovo impianto solare che copre parte del fabbisogno energetico; la fornitura dei pannelli è stata finanziata dalla Cooperazione italiana, mentre la comunità ha contribuito costruendo le strutture di supporto.
A Baakline è stata inoltre ispezionata la clinica mobile, acquistata grazie a un precedente progetto di Primissima Emergenza Aics e potenziata dall’attuale intervento con attrezzature di laboratorio. Questo ha permesso di eseguire esami di base direttamente sul territorio, facilitando l’accesso alle cure.
Oltre agli interventi nel settore sanitario, il progetto ha sostenuto attività di protezione, misure per migliorare l’accesso all’acqua e le condizioni igieniche nei centri di accoglienza e la distribuzione di beni essenziali e alimenti a sfollati, rifugiati e comunità ospitanti. Tra i risultati presentati figurano 3.317 persone raggiunte, 2.164 consultazioni mediche e 17.000 pasti distribuiti.



























































