Negli Stati Uniti sono finiti sotto la lente di ingrandimento i dubbi sulle affermazioni di Katie Zacharia circa l’essere avvocata, una qualifica che non risulta negli albi professionali. Dopo la sua prima conferenza stampa, svolta martedì, a una domanda su in quale stato avesse superato l’esame di abilitazione Zacharia rispose: “When I moved to China”.
La portavoce ha poi spiegato al New York Times di aver frainteso la domanda a causa del rumore dell’elicottero Marine One e di aver creduto che le fosse stato chiesto “Dove si trovava dopo la facoltà di giurisprudenza?”.
I media inglesi segnalarono che non esiste, in documentazione pubblica, traccia di un’abilitazione all’esercizio della professione forense negli stati in cui Zacharia ha risieduto, e la sua risposta ai giornalisti ha alimentato ulteriori sospetti.
Il direttore delle comunicazioni della Casa Bianca, Steven Cheung, ha fornito una risposta vaga, affermando che Zacharia è “unicamente qualificata e brillante per contribuire a informare il popolo americano”.
In un comunicato pubblicato questa settimana, la stessa Zacharia ha dichiarato: “Ho esercitato la professione di avvocato specializzato in diritto commerciale internazionale, con tutte le qualifiche necessarie”.
Un gruppo di controllo, Campaign for Accountability, ha presentato una denuncia all’Ordine degli avvocati dello Stato della California. “In California, definirsi avvocato senza licenza non è un’esagerazione, ma un reato”, ha detto Michelle Kuppersmith, direttrice esecutiva del gruppo, in un comunicato.


























































