Ieri, giovedì 15 ottobre, al termine del consiglio provinciale il presidente Luca Robaldo ha comunicato la data delle elezioni provinciali chiamando alle urne oltre 2.800 amministratori locali della Granda. Questa tornata prevede il voto sia per eleggere il presidente sia per rinnovare i 12 componenti del consiglio provinciale.
La consultazione è fissata per domenica 29 novembre. La presentazione delle firme dovrà avvenire entro la mattina di lunedì 9 novembre: le liste per la presidenza devono essere accompagnate da 420 firme, mentre quelle per il consiglio richiedono 140 firme.
Per le operazioni di voto è stata indicata, a differenza dell’appuntamento precedente, l’allestimento di un unico seggio presso la Provincia. Tale scelta non è stata condivisa da Simone Manzone (Forza Italia), sindaco di Guarene.
Sul fronte politico non è ancora definitivamente tramontata l’ipotesi di una lista unitaria, discussa nelle scorse settimane, ma la sua realizzazione resta incerta. Sarebbe fallito l’ultimo tentativo del senatore leghista Giorgio Maria Bergesio a causa della contrarietà di Fratelli d’Italia.
È probabile la presenza di tre o quattro liste: una di centrodestra composta da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega, una del Patto Civico e una di centrosinistra (Pd e area civica). Resta in forse la partecipazione di Futuro Nazionale, la cui presenza è condizionata alla raccolta delle 140 firme necessarie per concorrere.
È data per certa la riconferma alla presidenza di Robaldo, che difficilmente avrà concorrenti. Per quanto riguarda il consiglio provinciale, allo stato attuale dovrebbero essere poche le new entry: la maggior parte degli uscenti punta infatti alla riconferma.





























































