A Santo Domingo si è svolto dal 13 al 15 ottobre l’Incontro Annuale di El Paccto 2.0, il programma europeo contro la criminalità organizzata transnazionale, che ha riunito circa 270 partecipanti provenienti da 39 Paesi — 31 latinoamericani e caraibici e 8 europei. All’appuntamento hanno preso parte anche le istituzioni dell’Unione Europea e 30 organismi internazionali, tra cui Interpol, Ameripol e Gafilat.
Al centro dei lavori sono state le priorità della cooperazione euro‑latinoamericana in materia di giustizia e sicurezza fino al 2030. La Procuratrice Generale dominicana Yeni Berenice Reynoso ha definito El Paccto 2.0 “il fattore che ha cambiato il paradigma della cooperazione giudiziaria tra Europa e America Latina”, citando Giovanni Falcone e Paolo Borsellino come “un modello a cui ispirarsi”.
Nel suo intervento il Direttore aggiunto del programma, il magistrato Giovanni Tartaglia Polcini, ha sottolineato che “la criminalità organizzata oggi è violenta e insieme infiltrativa e governa attraverso la corruzione, il riciclaggio e il controllo delle carceri”. Il pilastro italiano di El Paccto 2.0 è eseguito dall’Organizzazione Internazionale Italo‑Latino Americana (Iila) con il coordinamento della Farnesina e si occupa di anticorruzione, riciclaggio, confische e sistema penitenziario.
Due esperti italiani, Giovanni Russo e Flavia Guarnaccia, hanno illustrato rispettivamente la cooperazione penitenziaria — ispirata anche al modello del 41 bis — e la prima Strategia regionale anticorruzione per l’America Latina. La Strategia, avviata a Buenos Aires, proseguirà a Città del Messico a fine novembre e a Brasilia a dicembre.
L’incontro è coinciso con la visita a Roma del presidente dominicano Luis Abinader, che ha firmato con il vicepremier Antonio Tajani una Dichiarazione di Partenariato rafforzato che richiama anche la cooperazione giudiziaria sulla base del programma “Falcone‑Borsellino” e di El Paccto 2.0.


























































