“La parola chiave è equilibrio. Dobbiamo trovare l’identità che ci permetta di essere competitivi e arrivare ai risultati”. Con queste parole Davide Nicola si è presentato come nuovo allenatore del Venezia, chiamato a raccogliere l’eredità di Giovanni Stroppa alla vigilia della sfida casalinga contro il Napoli.
Dopo due giorni di lavoro con la squadra, Nicola ha sottolineato la necessità di flessibilità, intensità e dedizione per invertire la rotta e inseguire la permanenza in Serie A. “Le prime impressioni sono elettrizzanti, ma c’è tanto da fare. Dobbiamo prendere il buono di ciò che è stato fatto”, ha detto il tecnico, indicando nella conoscenza rapida dei giocatori e nella ricerca di nuove soluzioni le priorità immediate.
Nicola ha respinto l’etichetta di salvatore: “Non mi definisco il mago di nulla. Semplicemente organizzo e mi pongo obiettivi. I risultati sono frutto di queste cose”. Sul piano tattico non ha escluso cambiamenti rispetto al 3-5-2 usato finora, spiegando che preferisce parlare di “flessibilità” perché “in Serie A ci sono squadre che cambiano continuamente e nella stessa partita si possono avere due o tre interpretazioni diverse”.
Il nuovo tecnico ha trovato “ragazzi seri, educati, scelti per le loro qualità morali prima ancora che tecniche e tattiche” e intende trasmettere loro la propria idea di calcio. Tra i nodi da risolvere c’è la fase difensiva, dopo i 16 gol incassati dal Venezia: “Per consolidarsi in questa categoria servono una visione del club e un percorso che non ti viene regalato solo perché hai delle idee. L’obiettivo si raggiunge dimostrando sul campo che nessuno ti regala niente”.
Quanto all’avversario di sabato, Nicola si è detto pronto ad affrontare “una grande squadra, guidata da un grandissimo allenatore”, ma ha aggiunto che è più importante “scoprire le nostre qualità e capire cosa vogliamo fare noi”. Per il prossimo periodo il tecnico preferisce concentrarsi sul lavoro settimanale: “Mi interessa conquistare l’identità della squadra per essere competitivo e arrivare al risultato”.
Prima della presentazione, il general manager Filippo Antonelli ha spiegato l’esonero di Stroppa, ringraziandolo per il contributo alla promozione: “È stata una decisione sofferta, ma ragionata, non istintiva”. Antonelli ha indicato come decisivi i “passi indietro mostrati contro Fiorentina e Atalanta” e ha ribadito che “il progetto societario proseguirà indipendentemente dai risultati”, citando il rinnovo di Yeboah, pur indicando nella salvezza l’obiettivo primario.
Nicola, legato al Venezia da un contratto biennale, ha infine promesso “passione” e massimo impegno: “Ho accettato la responsabilità e l’entusiasmo di poter diventare una guida”.



























































