La crisi del gruppo Risanamento è peggiorata e la società deve “prendere provvedimenti con la massima urgenza”, con il consiglio di amministrazione del 28 ottobre indicato come termine ultimo. Il cda, riunitosi il 15 ottobre, ha esaminato i conti preliminari dai quali emerge “un peggioramento della già critica situazione patrimoniale”, si legge in una nota.
Le cause indicate sono principalmente le perdite maturate nell’esercizio 2020 (pari a 32,75 milioni), lo slittamento del riassetto del fondo MSG Heartbeat a cui si lega il maxi-progetto di Milano Santa Giulia (che complessivamente vale 154 milioni di euro), nonché l’assenza di un rafforzamento patrimoniale e la richiesta di proroga dell’esecuzione dell’impegno di pagamento assunto da Bizzi & Partners.
“L’esatta entità delle perdite è in corso di definizione”, precisa la nota, che aggiunge come il cda abbia dato mandato affinché, anche mediante l’ausilio dei propri consulenti, siano intraprese con la massima urgenza tutte le attività necessarie, in modo che il cda previsto per il 28 ottobre possa assumere senza indugio i provvedimenti previsti dalla legge.

























































