sabato, Ottobre 17, 2026
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Washington: Trump sospende con ordine esecutivo sanzioni e dazi del Lindsey Graham Act

Il presidente Donald Trump ha sospeso con un ordine esecutivo rilevanti sanzioni e dazi sull’export a carico della Russia previsti dal “Lindsey Graham Act”, pochi giorni prima della loro entrata in vigore. Secondo quanto indica il provvedimento, l’applicazione delle misure avrebbe complicato gli sforzi dell’amministrazione per ridurre i prezzi del diesel in vista delle elezioni di midterm del 3 novembre.

Lo stop riguarda la legge che Trump aveva promulgato lo scorso mese, avvalendosi di una clausola di deroga prevista dalla normativa. La legge, fortemente voluta per punire la Russia a seguito dell’invasione dell’Ucraina dal senatore repubblicano Lindsey Graham — scomparso a luglio pochi giorni dopo essere tornato da Kiev — codificava e ampliava le sanzioni contro Mosca. Le deroghe previste dall’ordine sono giustificate dall'”interesse nazionale”: esentano dai dazi le merci russe e sospendono sanzioni contro individui ed entità, mentre le sanzioni già in vigore restano operative.

Nel testo dell’ordine, intitolato “Attuazione del Lindsey O. Graham Sanctioning Russia and Iran Act of 2026”, Trump afferma di aver trasmesso al Congresso la certificazione richiesta insieme a un rapporto esplicativo delle motivazioni. Il provvedimento richiama la Sezione 115 del Graham Act, che autorizza il presidente a sospendere le sanzioni contro soggetti stranieri, le restrizioni a carico di persone e i dazi imposti dalla legge, nel rispetto degli obblighi di comunicazione previsti. “Ho trasmesso al Congresso la certificazione sulla concessione di tale deroga, in questo momento, è nell’interesse nazionale degli Stati Uniti”, si legge nell’ordine pubblicato sul sito della Casa Bianca.

Gli Stati Uniti, attraverso diverse agenzie, monitoreranno gli acquisti di petrolio russo e i possibili tentativi di elusione delle sanzioni, mantenendo la facoltà di revocare le deroghe qualora fosse necessario. La mossa arriva mentre l’amministrazione è sotto pressione per il suo approccio alle esportazioni di energia russa e per gli sforzi volti a contrastare l’elevato costo del carburante; la decisione ha suscitato critiche bipartisan secondo cui un allentamento delle restrizioni sul petrolio russo potrebbe assicurare a Mosca entrate inattese mentre prosegue la guerra contro l’Ucraina.

L’ordine, tuttavia, non elimina tutte le sanzioni statunitensi attualmente in vigore contro la Russia. Trump ha dichiarato esplicitamente che la deroga relativa alla Sezione 102(d) non avrebbe inciso sulle sanzioni e sulle altre misure imposte in virtù di precedenti ordini esecutivi sulle specifiche attività estere dannose legate al governo russo. Le misure esistenti, incluse quelle contro i soggetti designati ai sensi dei relativi ordini esecutivi, rimangono invariate.