Brescia. Dopo 44 anni di concerti, tournée e lavoro dietro le quinte si scioglie il sodalizio tra Vasco Rossi e Diego Spagnoli, storico direttore di palco bresciano e figura nota al pubblico del rocker di Zocca. La separazione arriva a pochi mesi dalla preparazione dei 10 concerti previsti allo stadio Olimpico di Roma nel giugno 2027, appuntamento con cui Vasco celebrerà i cinquant’anni di carriera.
A spiegare le ragioni della rottura è stato lo stesso cantante, intervenuto su Instagram dopo che Spagnoli aveva annunciato la decisione di lasciare la collaborazione senza entrare nei dettagli. Secondo la ricostruzione fornita da Vasco, all’origine dell’addio ci sarebbe stata una discussione durante le prove, avvenuta alla presenza di altre due persone. Il cantante ha raccontato di aver affrontato il collaboratore in un momento di nervosismo e tensione, dicendogli ciò che pensava; parole che avrebbero ferito Spagnoli, al quale Vasco ha espresso il proprio dispiacere.
Nonostante l’episodio, Spagnoli ha portato a termine il tour 2026 con professionalità e ha comunicato la decisione definitiva soltanto dopo l’ultimo concerto. La vicenda è poi approdata sui social, dove tra i due è andato in scena un botta e risposta: Vasco ha contestato la ricostruzione dell’ex collaboratore definendola «troppo vittimistica» e ha precisato che la decisione di lasciare sarebbe maturata già da tempo. Secondo il cantante, negli ultimi tre mesi ci sarebbero stati diversi confronti durante i quali avrebbe verificato più volte la volontà di Spagnoli di interrompere il rapporto.
Vasco ha inoltre sottolineato le difficoltà organizzative provocate dall’addio, arrivato alla vigilia di un appuntamento particolarmente importante, ma ha escluso l’intenzione di fermarsi: la macchina dei concerti proseguirà e verrà individuata una soluzione per sostituire il collaboratore, pur riconoscendo che «Diego è Diego» e che la sostituzione non potrà essere una replica dell’originale.
Spagnoli, dal canto suo, aveva ribadito che la decisione fosse esclusivamente personale e che nessuno lo avesse allontanato. Commentando il messaggio di Vasco, ha risposto con una battuta sul «Giubileo» musicale del 2027, osservando che, quando c’è un Giubileo, lui preferisce andare a San Pietro, in Vaticano.
Il legame tra i due era iniziato nel 1982, quando Spagnoli, allora giovane organizzatore di concerti a Brescia, riuscì a incontrare Vasco e Guido Elmi, storico produttore del cantante. Da quel primo contatto è nata una collaborazione durata oltre quattro decenni, durante i quali il bresciano ha ricoperto ruoli fondamentali nella gestione del palco, della produzione e del personale. Con il tempo Spagnoli è diventato riconoscibile anche per i fan, grazie alle presentazioni dei musicisti e alle incursioni sceniche che precedevano l’ingresso di Vasco o animavano il finale dei concerti.
La carriera di Spagnoli non si limita all’esperienza con il Blasco: nel suo percorso professionale figurano collaborazioni con artisti internazionali come U2, Bruce Springsteen, Metallica, Miles Davis e Madonna. A Brescia è inoltre legato alla manifestazione musicale 4/qUARTI, dedicata agli artisti e alle band del territorio.
La separazione chiude così una delle collaborazioni più longeve della storia live di Vasco Rossi. Il cantante ha salutato l’ex collaboratore con parole di affetto e gratitudine, lasciando aperta la possibilità di un futuro riavvicinamento. Intanto lo sguardo è rivolto a Roma 2027, dove lo spettacolo andrà avanti senza una delle figure storiche del suo backstage.





























































