La Procura di Brescia ha chiesto la custodia cautelare in carcere per due carabinieri coinvolti in un’inchiesta sui presunti furti di monili commessi durante il servizio in una stazione del Garda e per la fidanzata di uno dei militari, accusata di riciclaggio. La richiesta è stata avanzata dalla pm Claudia Moregola al termine degli interrogatori; il giudice si è riservato la decisione sulle misure cautelari.
Le difese hanno chiesto per i propri assistiti gli arresti domiciliari. Uno dei militari, di 55 anni, si è avvalso della facoltà di non rispondere; il collega, di 38 anni, ha depositato una memoria difensiva nella quale si scusa per i comportamenti contestati. Anche la donna ha scelto di non rispondere.
La vicenda è emersa dopo le segnalazioni di alcuni colleghi dei due carabinieri. Secondo l’ipotesi investigativa, i militari si sarebbero impossessati di monili, inducendo le vittime a credere di essere state raggirate da falsi appartenenti alle forze dell’ordine. Gli inquirenti devono ancora ricostruire le singole responsabilità e chiarire la posizione della donna.
Entrambi i carabinieri sono stati sospesi dal servizio e le loro abitazioni sono state perquisite. Le indagini sono condotte dai carabinieri della Compagnia di Desenzano, con il supporto del Nucleo investigativo di Brescia. L’inchiesta è nella fase iniziale e ulteriori accertamenti potranno contribuire a definire i contorni della vicenda.
L’attenzione ora è rivolta alla decisione del giudice sulle richieste della Procura e sulle eventuali misure alternative proposte dalle difese.




























































