sabato, Ottobre 17, 2026
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Usa, Trump sospende dazi e sanzioni alla Russia per contenere il prezzo del diesel

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha sospeso alcune delle nuove sanzioni e dei dazi contro la Russia previsti dal Lindsey O. Graham Sanctioning Russia and Iran Act of 2026, a pochi giorni dalla loro entrata in vigore. La decisione è stata formalizzata con un ordine esecutivo motivato dall’interesse nazionale degli Stati Uniti e dalla necessità di non ostacolare gli sforzi per contenere i prezzi del diesel in vista delle elezioni di midterm del 3 novembre.

La legge, promulgata da Trump il mese scorso, prevedeva misure contro Mosca per la guerra in Ucraina, compresa la possibilità di imporre dazi fino al 100% sui principali Paesi acquirenti di petrolio e gas russi. Il provvedimento autorizzava inoltre sanzioni contro funzionari, banche e operatori del settore energetico.

La deroga adottata dall’amministrazione non cancella tutte le restrizioni statunitensi nei confronti della Russia: le sanzioni già in vigore sulla base di precedenti provvedimenti restano operative. Le agenzie americane continueranno a monitorare gli acquisti di petrolio russo e gli eventuali tentativi di aggirare le misure, con la possibilità di revocare le esenzioni.

La scelta ha suscitato critiche bipartisan negli Stati Uniti, dove alcuni legislatori temono che l’allentamento delle restrizioni possa garantire nuove entrate a Mosca mentre continua il conflitto in Ucraina. Anche l’organizzazione tedesca Urgewald ha contestato la decisione: secondo Alexander Kirk, la sospensione indebolisce «una legge sostenuta da entrambi gli schieramenti politici prima ancora che le principali misure potessero produrre effetti».

La decisione americana ha suscitato una reazione positiva da parte di Mosca. Kirill Dmitriev, rappresentante speciale del presidente russo per gli investimenti, ha commentato su X la sospensione delle misure definendola «un momento importante e davvero storico». Secondo Dmitriev, il rafforzamento della cooperazione economica tra Russia e Stati Uniti risponde agli interessi di entrambe le nazioni e può contribuire alla stabilità internazionale. Le dichiarazioni del rappresentante russo evidenziano l’importanza politica attribuita dal Cremlino alla scelta di Washington, interpretata come un segnale di possibile distensione nei rapporti bilaterali.