sabato, Ottobre 17, 2026
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Savona: esternalizzazione del 10.5% di Tpl Linea, sindacati chiedono clausole sociali

Nella giornata di ieri si è svolto un incontro in Provincia tra le organizzazioni sindacali e i vertici di Tpl Linea per un confronto sull’affidamento, mediante gara, del 10,5% del servizio di trasporto pubblico locale.

Con una sentenza del 30 settembre, su diffida presentata da Erreviaggi, il Tar della Liguria ha ordinato alla Provincia di Savona di indire entro 180 giorni la procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento di almeno il 10% del servizio nel “Ambito Territoriale Ottimale omogeneo della provincia di Savona”. Le segreterie UGL-FNA, FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT, FAISA-CISAL, SIAL-COBAS e la rsu di TPL Linea hanno espresso contrarietà ai contenuti della manifestazione di interesse già pubblicata dalla Provincia, ritenendo che essa possa prevedere il passaggio di personale e mezzi al gestore privato.

I sindacati hanno manifestato preoccupazione per la riduzione del contributo economico di 1,5 milioni di euro a favore del secondo operatore privato e hanno chiesto l’inserimento, nel bando di gara, di clausole sociali a tutela dei lavoratori e delle condizioni di esercizio previste nel contratto di affidamento a TPL Linea. Secondo le organizzazioni, l’applicazione della norma potrebbe generare problemi nella gestione del servizio e maggiori costi.

Per questi motivi è stato confermato uno sciopero di quattro ore del trasporto pubblico locale previsto per lunedì 19 ottobre, dalle 10.15 alle 14.15. Durante lo sciopero è previsto un presidio sotto la Prefettura di Savona.

La scelta di procedere all’esternalizzazione deriva dal contratto di servizio in house del 2023 e dagli obblighi previsti dalla normativa nazionale. L’operazione è complessa: occorrerà individuare il 10% dei servizi da affidare a terzi senza creare squilibri economici per Tpl e garantendo la piena integrazione tra il gestore storico e il futuro affidatario, soprattutto in termini di orari, tariffe e livelli di servizio.

Il servizio oggetto di affidamento comprende le linee 12, 13, 16, 17, 18, 28, 29, 38, 39, 73, 76, 86, 92, 93, la 40 (solo il 6%) e la 40/ (solo il 2%).

Sul fronte del parco mezzi, è stato stimato un numero indicativo minimo di 19 autobus necessari per garantire il servizio nel periodo di picco; a questo valore è stato aggiunto un 15% di riserva, portando il parco mezzi minimo stimato a 22 vetture. Tale valore, salvo modifiche introdotte in base agli esiti della consultazione, costituirà riferimento per lo sviluppo del piano economico-finanziario. In una consultazione preliminare con il gestore uscente, Tpl Linea ha dichiarato la volontà di mettere a disposizione 14 autobus, dei quali 3 effettivamente circolanti sulle linee oggetto di affidamento.

La clausola sociale prevista per il trasferimento del personale dal gestore uscente al subentrante contempla la continuità dei rapporti di lavoro e l’applicazione dei contratti collettivi nazionali di settore e della contrattazione di secondo livello. Tpl Linea si è resa disponibile a trasferire una quota del proprio personale al futuro affidatario; il numero e i nominativi delle risorse interessate saranno individuati attraverso la consultazione delle organizzazioni sindacali condotta dal gestore uscente parallelamente alla consultazione pubblica. È stato ipotizzato che il personale amministrativo sia pari al 10% del personale di guida; gli addetti alla manutenzione non sono stati considerati, poiché si ipotizza una completa esternalizzazione. Nel piano sono quindi previsti 30 autisti, due addetti al deposito e ai movimenti e 3 amministrativi.

Tpl metterà a disposizione del subentrante i depositi attualmente utilizzati per il servizio in locazione, indicando un costo unitario mensile; le sedi individuate sono quelle di Cisano sul Neva e di Savona.

La data di avvio del servizio è stata ipotizzata per il 1° gennaio 2028. Tutti i soggetti interessati possono formulare osservazioni entro e non oltre il 13 novembre.