sabato, Ottobre 17, 2026
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Cagliari, Roberto Bolle incanta il Teatro Lirico con Caravaggio

Una luce squarcia le tenebre e accende i riflettori su Roberto Bolle e sul suo Caravaggio. Il celebre ballerino è stato accolto ieri sera al Teatro Lirico di Cagliari da ovazioni e prolungati applausi nella prima delle tre serate in cartellone.

Lo spettacolo in programma è una creazione di Mauro Bigonzetti per lo Staatsballett Berlin, diretto da Vladimir Malakhov. Caravaggio si ispira alla figura e alle opere di Michelangelo Merisi, caratterizzate da un realismo drammatico: in scena emergono l’uomo e l’artista, tra genio e sregolatezza, e il linguaggio del chiaroscuro delle tele si riflette nel gioco di luci e ombre che nascondono e rivelano la fisicità e la fragilità dei corpi. Dopo dieci anni, Roberto Bolle ritorna sul palco del teatro di via Sant’Alenixedda per delineare, con la sua “fisicità apollinea”, un ritratto del pittore maledetto, tra rigore tecnico e pathos interpretativo.

La messa in scena si avvale della scenografia e della drammaturgia della luce di Carlo Cerri, dei costumi di Lois Swandale e Kristopher Millar e di una partitura coreutica che alterna vertiginosi assoli, pas de trois, quartetti e scene corali. Particolarmente apprezzati per eleganza, potenza e perfezione tecnica sono gli spettacolari pas de deux, tra cui un duetto maschile di forte impatto.

Sul palco si susseguono, oltre ai vari personaggi, figure simboliche come la Luce interpretata da Maria Khoreva, prima solista del Balletto Mariinskij; il Buio evocato da Anastasia Matvienko; e La Bellezza incarnata da Kseniya Rhzeuskaya. Sul podio dirige L’Orchestra del Lirico il milanese Marco Dallara, già applaudito lo scorso anno a Cagliari, che propone celebri partiture di Claudio Monteverdi riorchestrate in chiave sinfonica da Bruno Moretti.

“Sul palcoscenico danzano una prima ballerina che arriva dall’Ucraina ed una prima ballerina che arriva dalla Russia – ha detto all’ANSA Roberto Bolle – questo spettacolo, porta con sé anche un messaggio di pace, unione, dialogo, oggi più che mai necessario”. Dopo il Béjart Ballet Lausanne, il Lirico chiude la stagione con un’opera che fonde danza e pittura.

Le repliche sono previste il 17 alle 19 e il 18 alle 17.