Il candidato del Partito liberale alla presidenza del Brasile, Flávio Bolsonaro, ha dichiarato di voler mantenere aumenti del salario minimo superiori all’inflazione e di non ripristinare la settimana lavorativa di sei giorni con uno di riposo nota come scala 6×1. Le affermazioni sono state rilasciate ieri sera, ora locale, durante un’intervista negli studi televisivi di Globo a Rio de Janeiro. Bolsonaro affronterà al secondo turno, in programma il 25 ottobre, il presidente uscente Luiz Inácio Lula da Silva.
Il senatore ha inoltre assicurato che rispetterà i livelli minimi di spesa pubblica previsti dalla Costituzione per la sanità e l’istruzione e che non separerà gli aumenti delle pensioni da quelli del salario minimo.
Riguardo alla scala 6×1, Flávio Bolsonaro ha spiegato di aver cambiato posizione ascoltando i lavoratori nei suoi viaggi nel Paese e di essersi allineato alla volontà della maggioranza. In precedenza aveva criticato la proposta, sostenendo che avrebbe potuto aumentare i costi per le imprese e ridurre l’occupazione.
Il candidato ha poi accusato Lula (Partito dei lavoratori, di sinistra) di diffondere timori infondati sul suo piano di aggiustamento fiscale da 200 miliardi di reais, pari a circa 35 miliardi di euro.


























































