Lonato del Garda. L’approvazione del piano che prevede un unico depuratore del Garda a Esenta, con parere favorevole del Ministero dell’Ambiente espresso il 9 ottobre, ha portato il progetto al centro del confronto politico a Lonato del Garda. I gruppi di opposizione Lonato Insieme, Partito Democratico e Onda Civica hanno presentato un’interrogazione all’amministrazione comunale per conoscere le misure previste a tutela del territorio.
Nell’atto le forze di opposizione segnalano preoccupazioni su diversi fronti: gli effetti dei cantieri sulla viabilità, in particolare nella zona del Lonatino già congestionata nelle ore di punta; il consumo di suolo agricolo; e le ricadute ambientali e paesaggistiche. Centrale tra le criticità indicate è anche la prevista stazione di sollevamento al Lido di Lonato, in un’area ritenuta di particolare pregio ambientale.
L’interrogazione richiama pure la questione economica. Sul territorio lonatese sono presenti tre depuratori — a Centenaro, Campagna-Fossadone e Rassica — che verrebbero dismessi con la realizzazione del nuovo impianto. I gruppi ricordano l’investimento di circa 900mila euro già sostenuto per la struttura di Centenaro e chiedono attenzione per le risorse impiegate, cui si aggiungeranno i costi del nuovo sistema, finanziato anche attraverso le bollette del servizio idrico.
In vista delle Conferenze dei Servizi dedicate al depuratore e alle opere di collettamento, le opposizioni chiedono di sapere quali valutazioni il Comune abbia espresso, quali criticità abbia individuato e quali osservazioni siano state predisposte. A sostegno della loro richiesta viene richiamata la posizione assunta dal Consiglio comunale nel maggio 2021, quando l’assemblea si era espressa all’unanimità contro la localizzazione dell’impianto a Esenta. La contrarietà era stata ribadita pubblicamente anche dalla Lega nel dicembre 2024, con riferimento al consumo di terreno agricolo e all’impatto ambientale.
I tre gruppi precisano che la necessità di depurare le acque del Garda non è in discussione, ma chiedono che le esigenze del territorio siano adeguatamente rappresentate nelle sedi decisionali e che siano fornite risposte concrete ai cittadini.





























































